Forse l'11 è solo l'ennesima utopia di una sinistra che non riesce a riconoscersi.
Ma l'amicizia ha il suo colore, la sua bandiera e il suo inno.
E quelli non cambiano mai.
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domenica 19 ottobre 2008
Ricordi dell'11
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mercoledì 25 giugno 2008
10 domande sulla politica, partecipate
Vi invito a compilare il breve questionario sul sito di Sinistra Democratica, per dare un contributo alla nostra discussione.
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Possibile referendum su norma che sospende i processi
l voto del Senato sulla norma che sospende i processi, primo fra tutti quello a carico del Presidente del Consiglio, merita una risposta dura e senza appello.
Si tratta di una norma incostituzionale che creerà ulteriori problemi ad una macchina della giustizia già pesantemente ingolfata. Centinai di processi per reati di grave allarme sociale non andranno a conclusione: i colpevoli resteranno in libertà, le vittime non avranno giustizia.
E tutto questo per consentire, ancora una volta, a Silvio Berlusconi, di non sottoporsi a giudizio e di avere il tempo per preparare il ritorno del famigerato “lodo Schifani” già bocciato a suo tempo dalla Corte Costituzionale.
Qualcuno, non noi, si era illuso della mutazione dell’uomo di Arcore in statista rispettoso delle istituzioni.
No, Berlusconi è sempre lo stesso: è di nuovo al governo per risolvere i suoi problemi personali. Non si può tollerare questo ulteriore strappo alla Costituzione e agli istituti fondamentali del diritto.
E’ ora che la sinistra e le forze democratiche riprendano la parola per denunciare tutto questo. Serve una immediata mobilitazione contro una politica economica del governo che colpirà ancora di più il già precario potere di acquisto di stipendi e pensioni.
E bisogna evitare che anche la Camera, dopo il Senato approvi questa nuova legislazione ad personam. Rimarrebbe altrimenti una sola strada per ripristinare la legalità costituzionale: quella del referendum popolare abrogativo, per il quale Sinistra Democratica si ritiene già impegnata.
*della Presidenza di Sd
Mi sembra un'ottima presa di posizione, anche se non sono molto fiducioso sull'esito di un eventuale referendum. Oramai il ragionamento è diventato veramente un dono raro.
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domenica 11 maggio 2008
E' tempo di rimboccarsi le maniche e costruire una nuova sinistra per un nuovo centrosinistra
Claudio Fava nuovo coordinatore. Sinistra Democratica avvia assemblee provinciali per la costituente di sinistra
Il Comitato promotore di Sinistra Democratica riunitosi a Roma il 10 maggio, ha eletto quasi all’unanimità (due soli voti si di astensione e nessun contrario) Claudio Fava coordinatore nazionale del Movimento. La proposta di chiamare a questa responsabilità il parlamentare europeo è stata avanzata da Fabio Mussi , coordinatore dimissionario, a nome dell’intero Direttivo, alla fine della relazione introduttiva dei lavori dell’organismo dirigente. Nel corso della sua introduzione (il testo integrale sarà online nei prossimi giorni) Mussi ha analizzato le ragioni della sconfitta della sinistra alle scorse elezioni ed ha affermato che la Sinistra in Italia non è morta, esiste nella società nella cultura, nei valori cui si ispirano milioni di donne e di uomini. Ed anche Sd è viva ed ha una funzione da svolgere. La funzione, l’obiettivo politico del Movimento varato il 5 maggio di un anno fa, secondo l’ex ministro dell’Università, è rilanciare il progetto all’origine della nascita di Sinistra Democratica: rinnovare e unire la sinistra. È necessario, quindi, lanciare la Costituente della sinistra con tutti quelli, forze politiche e sociali, singoli uomini ne donne, che condividono questo obiettivo, una sinistra con una forte cultura di governo e che si pone il tema strategico della costruzione di un nuovo centro sinistra. Questo il cuore della proposta politica, per renderla concreta è stata avanzata da Mussi l’idea anch’essa approvata dal Comitato promotore, di convocare per il primo fine settimana di luglio la Assemblea nazionale di Sd, preparata da assemblee provinciali, che discuterà e approverà la piattaforma politica per il lavoro dei prossimi mesi, varerà lo statuto definitivo del Movimento e eleggerà i nuovi organismi dirigenti.
“La sinistra in Italia è viva” è la frase con cui Claudio Fava ha iniziato il suo intervento, ma questa frase è anche il centro di un progetto politico, quello di mettere l’originalità e l’autonomia di Sinistra Democratica per il Socialismo Europeo al servizio della costruzione di un nuovo soggetto politico della Sinistra. Secondo il neocoordinatore di Sd la sconfitta elettorale viene da lontano, dai mutamenti sociali e culturali che si sono stratificati nel nostro Paese e che hanno portato ad un vero e proprio cambio del senso comune che noi, la sinistra, non abbiamo capito e non abbiamo saputo interpretare.
Il primo a scrivere a Fava è stato il segretario del Pd: «i migliori auguri per l'incarico di coordinatore della Sinistra democratica». Ma soprattutto Veltroni ha voluto ricordargli che «il voto ci consegna una situazione politica profondamente mutata e impone a ciascuno di dare risposte ai problemi del Paese. Per questo motivo, nel pieno rispetto delle diverse posizioni espresse dal Partito democratico e da Sinistra democratica e della loro reciproca autonomia credo sia opportuno fissare in tempi ravvicinati un incontro di lavoro». E la risposta non si è fatta attendere: «Caro Walter - scrive Fava - sono pronto ad incontrarti. Sarà occasione per mettere nuovamente al centro del nostro comune sforzo per un nuovo centrosinistra in questo Paese. Ciascuno - prosegue - con l'autonomia delle proprie posizioni e del proprio percorso, ma sapendo che, su un piano di pari dignità, una collaborazione proficua è possibile tra Pd e il nostro progetto di Costituente di Sinistra».
ll Comitato promotore ha varato il Regolamento per la Conferenza nazionale, il testo completo sarà pubblicato lunedì pomeriggio. Infine, sulla base della discussione che si è svolta nell’organismo dirigente sarà varato un Documento politico che verrà anch’esso pubblicato sul nostro sito così che possa essere eventualmente integrato per poi, nella versione definitiva, inviato alla discussione delle assemblee provinciali.
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giovedì 17 aprile 2008
Dobbiamo ripartire
Alcuni forse si aspettano che io faccia un commento post elettorale.
Mi limiterò a scrivere alcune righe, o meglio, alcune certezze, alle quali sono giunto dopo queste elezioni.
La Sinistra ha perso perché non ha interpretato le richieste del mondo del lavoro (specialmente quello operario), o meglio, non si è resa conto che l'operaio vede in altri partiti una garanzia maggiore (come la Lega per esempio).
La Sinistra ha perso perché non è riuscita a catalizzare in modo federativo prima e in vista di un soggetto unico poi, le sue tante anime, delle quali parecchie alla fine hanno deciso di non andare a votare.
La Sinistra ha perso per colpa di un PD parassita, che a pochi giorni dal voto si è inventato un sorpasso inesistente, per succhiare fino all'ultimo i voti dei suoi ex compagni. E questo è solo l'ultimo dei crimini politici dei quali si sta facendo partecipe.
L'unica conclusione è che bisogna riorganizzarsi, riunirsi, riprendere contatto con quella base che è stata delusa e con il consenso nei nostri confronti che si eroso. Dobbiamo riprendere il cammino unitario, riprendere per non far perdere a questo Paese una visione storica ed essenziale della sua politica.
Sarà una lotta dura, senza esclusioni di colpi, senza favoritismi, a sangue, per riprendersi l'elettorato che, come si direbbe sociologicamente, è alienato.
Dobbiamo riprendere da Sinistra e come Sinistra comportarci, in ogni attività, dal nazionale fino alla più piccola amministrazione, continuare e lottare da soli.
Alla prossima quindi, spero con notizie confortanti.
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venerdì 11 aprile 2008
Un'ultima riflessione prima del silenzio elettorale
Finalmente con stasera si chiude la campagna elettorale, una campagna che, lo ammetto, mi ha messo a dura prova più come limite di sopportazione che come reale fatica fisica.
Le solite frasi promettenti, la solita politica bruciante di screditamento dell'avversario, i soliti slogan... Cosa c'é di nuovo? Parecchio e mai come quest'anno la lotta si é accesa in un tutti contro tutti.
Approfitto di queste ultime righe per augurare buona fortuna a tutti, alleati (quali? :D) e avversari (tanti...) che si stanno preparando in questi ultimi giorni prima del voto.
Un buona fortuna e la mia stima per tutte le persone che, nel loro piccolo, hanno saputo elaborare ed organizzare momenti di incontro, di condivisione, di dibattito; la mia stima per quelle persone che da più di un mese dedicano i loro giorni e i loro fine settimana per distribuire volantini, per informare la gente, per far vedere che il partito che rappresentano c'é ed è presente sul territorio.
Un augurio quindi, globale, e ovviamente un ringraziamento e soprattutto una valutazione sulla Sinistra l'Arcobaleno: un grazie per essere nata, con poco tempo a disposizione e ancora meno energie e volontà; però é nata, ci siamo messi in gioco.
Queste elezioni non saranno, come ho ricordato ieri sera alla cena elettorale a tutti i compagni, un traguardo, un punto di arrivo di una corsa ai voti, ma l'inizio e il banco di prova, indifferentemente dal risultato, per mantenere viva, attualizzare e riunire tutto il panorama della sinistra italiana.
Noi e tanti giovani con noi ci siamo impegnati, ci impegniamo e ci impegneremo con entusiasmo, fianco a fianco, generazioni diverse, partiti e associazioni, mondi e realtà legate solo da un comune ideale, ovvero quello del bene, della giustizia e della dignità per chi lavora.
Un augurio a tutti quindi e un invito ancora una volta a fare una scelta di parte, sia essa ideologica, ambientale, sociale, di tutela del lavoro, del diritto di tutte le coppie, della donna, dei giovani e degli studenti.
Apriamo veramente una nuova pagina e apriamola da sinistra.
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venerdì 14 marzo 2008
LEGGETELO SE VOLETE AVERE LE IDEE UN PO' CHIARE SUL VOTO UTILE
Finalmente la cortina di nebbia e stronzate del voto utile viene contrastata da calcoli intelligenti, leggete.
Dal Messaggero studio a sorpresa: in senato più il risultato è bipartitico più vince Silvio
di Matteo Bartocci “Il Manifesto” 11 marzo’08
Più voti Veltroni, più vince Berlusconi. Dati del 2006 alla mano è uno dei paradossi più clamorosi, per il Senato, della legge elettorale votata dal centrodestra. Uno studio pubblicato ieri sul Messaggero ha il merito di rovesciare tutti i luoghi comuni costruiti ad arte sul “voto utile”. Soprattutto perché con un’operazione di verità ribalta l’analisi dal bipartitismo artificiale Veltroni-Berlusconi prendendo in considerazione tutte le forze principali in campo: Pd, PdL, Sinistra Arcobaleno e Udc.
Com’è noto, alla Camera con questa legge elettorale basta un solo voto in più rispetto a tutti gli altri partiti per accapararsi 340 deputati (il 54%). E visto che a Montecitorio Berlusconi è in testa in tutti i sondaggi , Pd, SA e Udc si spartiranno i 270 deputati restanti. Chi parla di pareggio dunque deve necessariamente concentrarsi su palazzo Madama, che anche nella prossima legislatura sarà l’ago della bilancia.
Sul Messaggero si tracciano 4 scenari constatando che “il controllo della camera alta non dipende solo dallo scontro diretto Berlusconi – Veltroni” ma soprattutto dal risultato delle altre forze politiche: per come è fatta la legge elettorale e per la serie storica di dati tra regioni “bianche” e “rosse” una maggioranza chiara di destra è infatti quasi impossibile.
Salvo in un caso: con i due partitoni che prendono tutto o con una sinistra perdente sotto l’8%. Prendiamo per semplicità la simulazione più “bipartitica” di tutte: prevede un testa a testa Pd-PdL (39,4% contro il 42,4%) e una sconfitta pesante sia per Bertinotti che per Casini (entrambi sotto il 6%). Ebbene, potrà sorprendere ma proprio il risultato più netto è quello che garantisce la maggioranza assoluta del senato a Berlusconi: 164 seggi al PdL contro i 138 del Pd e 2 ciascuno per Sa e Udc (in Toscana e in Sicilia). Questo perché sia nelle regioni “rosse” che in quelle “bianco-azzurre” proprio le terze forze Sa e Udc hanno l’effetto (riequilibrante) di togliere seggi al partitone perdente. Facendo le somme, in quasi tutte le regioni un successo della Sinistra toglie seggi a Berlusconi. Al sud, viceversa, un risultato dell’Udc favorisce di poco Veltroni. Non a caso la simulazione massima in cui la Sinistra raggiunge il 9,3% (21 senatori) è anche quella in cui Berlusconi prende meno seggi (154).
Dal punto di vista politico si possono trarre due conclusioni. La prima è che chiunque vinca in Senato ci saranno comunque tre opposizioni (Sa, Udc, Pd) che non si possono sommare tra loro. Ad esempio: sulle missioni estere Udc e Pd potrebbero votare con il PdL ma non la Sa.
La seconda, altrettanto importante, è che parlare di sostanziale pareggio non vuol dire altro che preparare uno scenario in cui Pd e PdL da soli controllano 311 seggi su 315 a Palazzo Madama. Un numero forse insufficiente a dare un governo stabile ma che consente di fare riforme costituzionali senza neanche passare per il referendum confermativo. Una “grande coalizione” per le riforme del tutto inedita nella storia repubblicana.
Nel 2006 Prc, Pdci e Verdi hanno avuto più voti al senato che alla camera. Segno che una parte dell’elettorato ha voluto garantire la vittoria a Prodi con un voto “utile” sentendosi più libero sul voto di Palazzo Madama. Stavolta si vuole far credere l’esatto contrario. Ma se così avvenisse l’unico effetto concreto sarebbe di consegnare il paese a Berlusconi. Se il 30% di elettori è ancora indeciso è ora che la Sinistra Arcobaleno provi a spiegare, anche con i numeri, che l’unico voto utile contro Berlusconi è il suo.
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giovedì 13 marzo 2008
Un pensiero politico per noi dall'America
tratto da sinistra-democratica.it
Assistiamo ad una continua ricerca delle nuove forze" democratiche " di essere piu' centristi possibili con l'obiettivo di conquistarsi i consensi elettorali . Questa strategia puo' rafforzare l'idea che il rapporto con i cittadini non si rafforza anzi ,s'allontana minando e riducendo la partecipazione democratica dei cittadini.
Davanti a questa posibilita' va costruendosi una possibile di collaborazione tra le forze che competono per il potere e preparano il terreno fertile per gestirlo.
Le aggregazioni di queste forze esprimono convergenze e disaccordi.Le convergenze sulle questioni importanti, politica estera , trasporti o economia. Invece disaccorsi sui problemi di poca rilevanza come i sussidi ai poveri o alle casalinghe( niente a che fare con la vera riforma del welfare) . Quasi inisitenti le differenze sostanziali che introducono cambiamenti radicali per fronteggiare le problematiche dei cittadini percio' trascendono ogni vera idea di risolvere i problemi endemici delle societa'.
Queste forze si stanno organizzando nei paesi piu' industrializzati. Per spiegare meglio questa ipotesi
ebbene riferisi a due paesi l'Italia e gli Stati Uniti d'America che in questo periodo sono impegnati nelle rispettive campagne elettorali. Quali analogie e differenze possono esserci tra queste due esperienze ?
Negli USA la politica e' un elemento non diffuso ma gestita dalle fonti di potere . Se meno del 50% dei cittadini partecipano alle elezioni politiche spiega un dato di fatto. La democrazia partecipativa non e' ancora esercitata da una gran parte dei cittadini. Metre in Italia , con il disorietamento politico a causa di nascite e decessi di forze politiche, persiste un pluralismo ed una partecipazione piu' avanzata. Eppure , nel caso italiano i sintomi di nichilismo politico e disentigrazione politica sono una possibilita' reale che puo' minare le basi della democrazia.
Al contrario negli USA la partecipazione democratica e' in netta crescita perche' nel Partito Democratico
si stanno misurando due forze e due idee. Quella della Hillary Clinton che ha cercato i compromessi al centro
con posizioni centriste sulla guerra in Iraq ,l'economia e la politica estera ,sta perdendo consensi.in questa strategia gli elettori ,sopratutto i giovani ,non vedono una politica alternativa. Mentre Obama ha chiaramente detto che e' contrario alla guerra in Iraq ed e' disposto a valutare una politica multilaterale.e recentemente , con coraggio, si e' dichiarato favorevole ad un possible incontro con Raul Castro.Inoltre s'espresso a favore dell'istruzione pubblica , della riforma sull'immigrazione e la salute .Due soggetti politici nello stesso partito ma con programmi e posizioni diverse. Una testimonianza che queste primarie sono vere senza mandati prestabiliti.
Cio' ha pesato nel dibattito politico generando nei confronti di Obama una nuova energia di partecipazione che e' plausibilmente visibile tra le strade, davanti ai negozi ai supermarket e nei campus degli atnei universitari. Un Obama che non rispecchia la vecchia leadership del movimento dei diritti civili e ne il puro afrocentrismo. Invece un leader che esprime un pensiero universale.
Da anni non si vedeva una cosi intensa diretta partecipazione politica, dove i giovani e diversita' culturali trovano il modo di esprimersi. Due storie di paesi che hanno vissuto eventi storici diversi. L'Italia storicamente con una forte componente di sinistra che ha coinvolto educato generazioni.Gli USA una storia con tragiche divisioni razziali e un bipolarismo ossificato che oggi va in cerca di una dinamica democratica diversa non certo di destra e ne centrista.
*ASS.Professore Scienze Sociali
College of New Rochelle New York e
Consulente problemi emigrazione Universita' Statale CUNY
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lunedì 10 marzo 2008
I giovani in un incontro e dibattito a Desenzano

Da tempo Sinistra Democratica sta organizzando con l'Associazione Rivolta Kulturale un'iniziativa che non solo lanci il progetto della Sinistra anche nel nostro paese, ma soprattutto dia voce ai tanti giovani che vogliono far sentire (e far pesare) la propria opinione e la propria visione della società. La data dell'iniziativa é stata fissata per sabato 22 marzo.
Il dibattito é aperto a tutti (anche se, ovviamente, é rivolto ai giovani) e vedrà la partecipazione tra l'altro dell'Onorevole Maurizio Zipponi di Rifondazione Comunista, che ci parlerà della Sinistra e del suo programma, nonché di quello che si propone di fare per i giovani.
A seguito ci sarà un concerto presso il centro sociale.
Per ulteriori informazioni contattatemi (e visionate il volantino che vi posto).
Mi raccomando, partecipate numerosi. Qualunque sia la vostra idea questa é un'occasione rara per far parlare ai giovani di politica e sentire veramente quali sono le loro aspettative e le loro richieste.
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sabato 8 marzo 2008
50 e 50
Il delicato e un po’ faticoso lavoro di definizione delle liste elettorali de La Sinistra l’Arcobaleno è arrivato in dirittura d’arrivo, mancano davvero solo gli ultimi dettagli prima di compilare i moduli che verranno consegnati tra domenica lunedì prossimi alle Corti d’Appello delle singole Circoscrizioni elettorali. Sinistra Democratica, al suo esordio in una competizione elettorale, schiera per metà donne tra le sue fila. Fabio Mussi, dalla posizione di capolista nella circoscrizione Lombardia 1 guiderà la pattuglia dei candidati di Sd nella competizione elettorale di aprile. Dicevamo dell’alto numero di donne. Titti Di Salvo sarà la capolista nella circoscrizione Piemonte 2 della Camera, identico ruolo per la sindacalista Betty Leone in Abruzzo. In Campania correrà il deputato più giovane della scorsa legislatura: Arturo Scotto nella circoscrizione 1, seguito nell'altra circoscrizione campana da Raffaele Aurisicchio. Katia Zanotti sarà candidata alla Camera in Emilia Romagna, mentre Marisa Nicchi correrà in Toscana. Cesare Salvi, attuale capogruppo dei senatori del Movimento nato lo scorso 5 maggio da una costola dei Ds, e' confermato al Senato candidato nel Lazio, dove correrà anche Carlo Leoni, presente nella circoscrizione 1 della Camera.
In Sicilia candidati alla Camera saranno Angelo Lomaglio e il coordinatore regionale Gianni Battaglia. In Calabria sarà candidato Nuccio Iovene, mentre Claudio Fava guiderà la lista Sa al Senato in Sicilia. Alba Sasso competerà per Palazzo Madama in Puglia.
Non saranno più candidati per limiti di mandato il vicepresidente del gruppo alla Camera Luciano Pettinari, il collega Marco Fumagalli, il senatore Massimo Villone, le deputate Fulvia Bandoli, Gloria Buffo e Lalla Trupia.
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Non tutti i politici sono uguali, i comunisti sono diversi dagli altri"
tratto dal blog della Sinistra L'arcobaleno.
«I comunisti sono diversi da tutti gli altri, per questo il segretario del Pdci ha deciso di lasciare il Parlamento, senza alcun paracadute, per lasciare il posto di capolista a Torino a un delegato operaio della Thyssen, Ciro Argentino».Lo dice il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, sottolineando che «non sarò candidato da nessuna parte».
Diliberto ci tiene poi a segnalare che «la politica si può fare anche fuori dalle istituzioni, per questo continuerò a fare il segretario del Pdci, ma ci sarà un operaio in più in Parlamento».
L’esponente dei Comunisti italiani spiega che avevano «deciso di eleggere un operaio, ma nel corso delle trattative abbiamo visto che non c’era un posto disponibile. E allora- ribadisce- mi chiamo fuori e dò la garanzia della sua elezione in una circoscrizione sicura. E’ una scelta che non mi pesa», ma «è anche una risposta con i fatti alle polemiche sulla carta. Non tutti i politici sono uguali, i comunisti sono diversi dagli altri. E lo dimostriamo con i fatti e non con le parole».
Cosa ne pensate? Decisione giusta? A mio parere Diliberto avrebbe potuto dare ancora tanto al progetto in vie parlamentari, ma la sua decisione mi sembra responsabile.
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L'Arcobaleno e l'8 Marzo
Partira’ oggi in occasione della Festa dell’8 marzo, l’inchiesta de La Sinistra L’Arcobaleno che punta a verificare lo stato di funzionamento e diffusione dei consultori in Italia. In tutto saranno 15.000 i questionari che verranno distribuiti in tutta Italia. Saranno interpellate sia donne italiane che immigrate. Proprio per questo, il formulario (15 domande in tutto, ideate dall’associazione “Da donna a donna” di Sesto San Giovanni) è stato tradotto anche in francese e arabo.
“Utilizzi i servizio di un consultorio pubblico?”, “A chi ti rivolgi in alternativa”, “Nel vostro consultorio rilevate la presenza di personale obiettore di coscienza?”: sono alcuni dei quesiti proposti. La somministrazione dei questionari andrà avanti fino al 31 maggio. Il 25 giugno saranno diffusi i risultati.
“Dopo la loro costituzione i consultori sono stati svuotati di risorse umane e economiche- sottolineano le responsabili femminili de La Sinistra l’Arcobaleno - con la nostra inchiesta vogliamo denunciare questa situazione e rilanciare il ruolo di queste strutture”.
“La festa dell’8 marzo quest’anno si carica ancora di più di profondi significati politici per la difesa dei diritti delle donne - ribadiscono le donne di SA, sottolineando come sia - in corso un attacco senza prededenti alla 194 e piu’ in generale al principio di autodeterminazione della donna. Per questo abbiamo scelto come slogan Libere e responsabili di scegliere“.
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mercoledì 5 marzo 2008
E ora anche il network giovani
Dopo il varo (finalmente!) del sito ufficiale della Sinistra l'Arcobaleno, finalmente é stato aperto anche il correlato network giovani che spero vedremo presto pieno di iniziative, di idee e di incitamenti per la campagna elettorale.
On line anche il materiale HTML per tappezzare blog e siti DI PARTE.
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venerdì 29 febbraio 2008
Alcuni manifesti della campagna
Cosa ne pensate dei primi manifesti che stanno uscendo? Secondo me non sono male e PER FORTUNA (e per ora almeno) non contengono stupidi slogan sull'Italia che deve rialzarsi o cambiare.
Gli italiani non cambiano, votano solo quello che promette di più e, se sono abbastanza svegli, quello che mantiene le promesse.
Come soprassedere alle parole vuote di Berlusconi che ha sempre promesso tanto e mantenuto niente e chi nel centrosinistra dice "uscite dal caos", dimenticando che c'eravamo noi al Governo?
Ma in effetti quando un programma non lo si mantiene é bene pararsi le spalle.
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Tesseramento avviato, al primo posto i lavoratori
Ecco cosa dice Pietro Folena a proposito del tesseramento alla Sinistra l'Arcobaleno (da l'unità.it)
Mille banchetti davanti a fabbriche, posti di lavoro e nelle piazze delle città italiane a partire dall'1 e 2 marzo per il tesseramento del movimento "La sinistra-L'arcobaleno". L'iniziativa e la tessera del movimento (il prezzo minimo è di cinque euro) sono stati presentati a Montecitorio. Un'iniziativa, spiega Pietro Folena, che punta a «a far sì che quello della Sinistra arcobaleno non sia solo un accordo di tipo elettorale ma rappresenti la base perchè domani nasca un soggetto plurale ed unitario della sinistra italiana». Un desiderio di unità nella sinistra che, sottolinea Folena, è sentito dalla base, se è vero che in Veneto in un weekend sono state raccolte 6 mila adesioni: il doppio degli iscritti ai quattro partiti che compongono la formazione che correrà alle Politiche guidata da Fausto Bertinotti. E la campagna di tesseramento parte dalle fabbriche e dai luoghi di lavoro «che il bipolarismo - sostiene Folena - ha colpevolmente escluso dalla politica». Luoghi dove il movimento punta alla costituzione di circoli.
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Il Programma della Sinistra l'Arcobaleno
Giusto come 200 post di questo blog ho l'onore di pubblicare il programma elettorale della Sinistra L'arcobaleno.
14 punti e 14 importanti questioni da trattare.
Ecco, più nel dettaglio, i punti del programma:
SICUREZZA SUL LAVORO - Fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; approvare subito i decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro per più controlli e certezza; severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.
LOTTA A PRECARIETÀ - Superare la legge 30 e affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.
SALARI, FISCO, REDISTRIBUZIONE REDDITO - Fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro. Meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro; introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. Diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi dal 23 al 20% e aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, redistribuire il reddito ai lavoratori attuando immediatamente la finanziaria 2008 che destina loro tutto l’extragettito.
LAICITÀ - Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.
LIBERTÀ DONNE - La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40; no a discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.
PACE E DISARMO - Attuare in pieno l’art.11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare dell’Onu. Tagliare le spese per gli armamenti, avviare la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Al bando per legge le armi nucleari dall’Italia. No alla nuova base Usa a Vicenza, sì a una Conferenza nazionale sulle servitù militari per ridiscutere le basi della guerra preventiva sul territorio italiano. Nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.
PATTO PER IL CLIMA - No al nucleare, superare entro il 2020 il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua deve essere bene pubblico. Ripubblicizzazione dei servizi idrici, legge quadro sul governo del suolo e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.
‘GRANDI OPERE’ - Per la Sinistra sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. No a Ponte sullo Stretto, Mose, TAV; sì a interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie al Sud, potenziare i valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Ridurre la produzione di rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più avanzate.
SALUTE - Adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare ticket e liste d’attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del Ssn. Legge sulla non autosufficienza, finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. Un piano di asili come cardine della rete di servizi per i bambini.
CASA - No agli sfratti se non da casa a casa. Piano nazionale per l’edilizia sociale per 1,5 miliardi di euro. Fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio; eliminare l’Ici sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.
IMMIGRATI - Abolire la legge Bossi-Fini, approvare una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.
ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA - Laicità della scuola pubblica, scuole private libere ma senza oneri per lo Stato. Generalizzare la scuola dell’infanzia, estendere il tempo pieno e prolungato, innalzare l’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; valorizzare il ruolo dell’insegnante. Aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, per raggiungere la media dei paesi Ocse; rinnovare il sistema università e ricerca con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno fino al 2013; estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
COSTI POLITICA - Ridurre il numero di parlamentari e consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari non deve essere superiore a quella media dei loro colleghi nei Paesi europei. Sottrarre per legge ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici.
INFORMAZIONE - Abrogare la ‘legge Gasparrì, approvare una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturali. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.
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giovedì 21 febbraio 2008
I telegiornali (e i giornali) vedono solo due colori? E allora adeguiamoci
Titolo provocatorio per una situazione che va avanti da parecchio tempo e che vede la mia intenzione di spaccare il televisore sempre più prossima.
Riporto l'articolo citato da Sdbassogarda.it
Roma, 15 feb. (Apcom) - La sinistra l`Arcobaleno ha denunciato, in una lettera inviata ai direttori delle maggiori televisioni nazionali, la censura di fatto che in tv viene fatta alla nuova formazione politica che riunisce le forze della sinistra (Rifondazione, sd, Pdci e Verdi), e che negli spazi di informazione e di intrattenimento, si fa notare in un comunicato, "viene spesso sbrigativamente definita 'sinistra radicale', 'sinistra massimalista', e via elencando, evitando in questo modo di pubblicizzare presso i telespettatori la denominazione corretta di 'La sinistra l`Arcobaleno', che è quella che gli elettori troveranno sulla scheda elettorale".
Inoltre nella lettera si denuncia come in questi giorni i tg e i programmi televisivi stiano dando una immagine falsata della prossima competizione elettorale, limitando l`informazione ai due partiti principali e ai loro leader: com`è noto, invece, i candidati in campo sono per ora almeno tre, ed è probabile che diventino quattro nelle prossime ore.
Che schifo, prima si vedeva solo Berlusconi (e affiliati viscidi come Vespa e Fede), ora i media italiani non vedono niente di meglio che far vedere lo psiconano e topo gigio che dicono le stesse cose, si vestono uguali, sembrano volere la stessa Italia (in
Come sempre la par condicio vale solo per i pesci grossi. Neanche i nomi i telegiornali riescono a dire giusti.
Per cui d'ora in poi anch'io mi adeguerò alla nuova linea tenuta da RAI, La7 e Mediaset e utilizzerò le mie personali definizioni dei partiti.
Per capirci esse saranno:
PDL:Miscuglio dello Psiconano
PD: Partito Democentroprogressimprenditoriale Italiano
Risparmio tutti gli altri perché sono stati compliti, anche se in misura minore della Sinistra, dallo schieramento mediatico.
Invito chi é critico (sia di destra che di sinistra) a fare altrettanto e a sbizzarrirsi nelle definizioni di quelle due bolle di sapone mediatiche che vorrebbero governare questo paese.
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giovedì 14 febbraio 2008
Riunione di Sd e novità sul coordinamento
Una piccola nota politica: nella riunione di Sinistra Democratica di ieri sera abbiamo discusso di tante questioni, la situazione politica attuale, le nostre prospettive e le nostre strategie per la campagna elettorale, l'organizzazione di eventi e della festa...
Tante voci e tanti pensieri sono emersi e da ultimo é stato deciso di eleggere il coordinatore che succederà a Luigi a Desenzano.
La proposta mi ha colpito, perché sono stato scelto io.
Sono molto contento soprattutto delle manifestazioni di appoggio che ho ricevuto da tanti compagni e spero di non tradire quella fiducia, nonostante il grande peso che ora mi porto dietro.
La situazione politica é delicatissima e tante questioni andranno risolte-
Anche le valutazioni politiche di questo blog si adegueranno a questo e nonostante non rinuncerò a dire quello che penso sulle cose, cercherò di avere il tatto di toccare con responsabilità certi argomenti per i quali mi troverò a dover discutere da vicino con altre personalità politiche.
A buon intenditor poche parole e auguri di buon lavoro a tutti noi. Ne avremo bisogno.
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venerdì 8 febbraio 2008
Un appello per la sinistra a Desenzano
Viviamo giorni e momenti di profonda angoscia e anche il nostro orizzonte non pare più essere tanto chiaro e limpido.
Ma proprio per questo dobbiamo proseguire con forza e determinazione il nostro progetto di unità.
In questi giorni la Sinistra L'Arcobaleno ufficializzerà la sua partecipazione unita alle elezioni politiche anticipate e lo farà sotto la candidatura di Fausto Bertinotti.
In quanto persona di sinistra e militante politico che ha partecipato alla sua fondazione nel nuovo assetto chiedo che o comunque spero che all'interno della sinistra possa avvenire quel rinnovamento generazionale ed identitario che tutti quelli che ci credono stanno proponendo.
Ma purtroppo questa barbare legge elettorale, vergognosamente ideata dal centrodestra ed ancor più vergognosamente sostenuta in modo ipocrita anche in queste elezioni anticipate, non ci permette di rinnovare profondamente come speravamo.
Ci credevamo, ma purtroppo non é ancora il momento.
Indi per cui, l'unica cosa che possiamo fare é unirci, organizzare,p partecipare come giovani e coordinare le attività di tutte le nostre realtà a livello locale.
Non dobbiamo rinchiuderci nella nostra autoreferenzialità in quanto giovani e non occuparci invece dei grandi problemi che una mentalità giovane potrebbe meglio affrontare.
Non dobbiamo rimanere settari, ma dobbiamo essere capaci di far pesare le nostre idee ad ogni livello generazionale.
Con questo rivolgo localmente un invito formale all'Associazione Rivolta Kulturale a lavorare e partecipare in prima persone nel processo costituente che si va prefiggendosi.
Senza dittature identitarie, senza interessi, ma solo con il desiderio di ridare ai giovani quell'entusiasmo nella politica, nella politica di sinistra, che li ha spinti in passato ad imponenti dimostrazioni di forza e decisione.
Queste elezioni purtroppo ci lasciano poco spazio, ma dobbiamo essere determinati a prendere tutti gli spazi possibili per prepararci ad un'inevitabile escalation di barbarie culturale e sociale che una realistica vittoria della destra porterebbe (come abbiamo visto pochi anni fa).
Se la Sinistra L'Arcobaleno sembra essere solo un cartello elettorale per non dare adito a polemiche, nei fatti e nella località deve essere unita e con idee coerenti e condivise.
Propongo quindi un'assemblea per condividere le idee e i progetti, aperta a tutti e che ascolti gli interventi e le proposte di tutti.
Spero che questo appello non cada inascoltato e, per quanto vale, spero che susciti qualcosa.
E' necessario davvero uno scatto d'orgoglio compagni e una volontà non al compromesso, ma alla condivisione e all'unione delle nostre realtà e idealità, lasciando che queste contestate elezioni abbiano luogo, facendo campagna si, ma senza dimenticare che quello che non potremo mai raggiungere a livello nazionale, lo possiamo raggiungere noi giovani con il nostro impegno.
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domenica 27 gennaio 2008
Il viaggio a Roma e cosa ne abbiamo tratto
In questi giorni di asfissiante teatrino politico e affannosa ricerca di tirate acqua al proprio mulino, sono andato a Roma per partecipare all'iniziativa di Sinistra Democratica di incontro dei gruppi e delle reti giovanili di sinistra per un dibattito aperto e una condivisione di obiettivi.
C'era molta gente, venuta da tutte le parti d'Italia. Quello che senz'altro ha più toccato la platea é stato il discorso dei compagni del sud, con l'immondezzaio sotto gli occhi di tutti e il persistente problema della mafia. Sono stato contento di sentire giovani (giovani veri, non cinquantenni, perché sia chiaro, gente della mia età) parlare con grande responsabilità dei problemi che li circondano, delineando strategie e volontà di scrollarsi di dosso il giogo di una fatalità e una mollezza attribuita generalmente ai giovani di oggi.
E' stato molto commovente vedere i compagni siciliani esultanti per le dimissioni di Cuffaro, contenti che la loro terra fosse di nuovo libera (parole testuali) e ancor più decisi a ripulire non solo i rifiuti, ma specialmente chi ha lasciato che questa situazione degenerasse per decenni. E allora si fanno senza problemi i nomi di Bassolino, Iervolino e di tutti quei politici che tanto hanno promesso, tanto sono stati votati e tanto o praticamente tutto non hanno ancora fatto.
Questo é l'atto che il centrosinistra non ha mai fatto e di cui tanto avrebbe bisogno. Prima di ripulirsi dei partiti dovrebbe ripulirsi dalla merda che sta al loro interno e dalle reti solide e decennali che li legano ad attività fin troppo discutibili in tante regioni d?italia.
Un moto di autocoscienza che aimé, vedo sfumare di fronte al personalismo di partiti come i comunisti italiani che premono per andare ad elezioni subito e salvare così la loro misera percentuale e all'arroganza del Partito Democratico, che con stile Orwelliano cambia e modifica linee di percorso per far accrescere le sue percentuali alle spese di chi ci crede sinceramente.
Serve pulizia nella politica italiana, ma serve anche la piena consapevolezza che non si può continuare a rimestare nello stesso calderone per fargli cambiare sapore: occorre cambiare gli ingredienti sia nella quantità che,soprattutto, nella qualità.
Qualità per una politica sana e per una svolta democratica e riformista (nella sua accezione più alta, non nelle dichiarazioni lassative di certe persone) che dia al Paese ciò di cui ha bisogno.
Ieri Sinistra Democratica ha chiesto al Capo dello Stato Napolitano di formare con tutti i mezzi un governo tecnico per varare le riforme. Ma che con riforme NON si intenda SOLO la legge elettorale, ma anche e soprattutto una risoluzione per le urgenze.
Sinistra Democratica ieri ha chiesto oltre alla legge elettorale che si faccia una legge di tutela degli incidenti e dei morti sul lavoro, che si tolga dall'oppressione e dal feudalesimo dei partiti la nomina per i dirigenti sanitari e, cosa forse più importante, che dia 'piena applicazione al comma 4 dell'articolo 1 della finanziaria, che prevede di destinare ogni eventuale extra gettito, a partire quindi dalla trimestrale di cassa, a salari e redditi più' bassi'.
Questo ha bisogno il nostro Paese, questo é l'unico e alto movente per la costituzione di un governo transitorio, questo é ciò per cui lotteremo con chiunque voglia far ripartire questo Paese.
Per citare le ultime parole di Mussi alla manifestazione di ieri: "non aspettate che qualcuno vi dia il potere, prendetelo e continuate a lottare per cambiare le cose".
Per la nostra situazione desenzanese mi riservo di comunicarvi nella prossima settimana importanti novità.
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3:33 PM
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