
Posto questa divertentissima dichiarazione di Massimo Mezzetti (Sd), a riprova del fatto che per mandare avanti il loro progetto i democratici assumono abbondanti dosi di psicofarmaci.
DICHIARAZIONE DI MASSIMO MEZZETTI
Resp.le Nazionale Enti Locali Sinistra Democratica
…questo Pd è ormai in stato confusionale …in Emilia vota a favore, in Toscana permette alla destra di bocciare il no a nuove centrali nucleari….
L’astensione del gruppo PD al Consiglio Regionale della Toscana sulla mozione che prevedeva l’indisponibilità del territorio regionale per l’attivazione di centrali nucleari come presumibilmente previsto dal piano del governo Berlusconi – astensione che ne ha provocato la bocciatura – risulta grave ed inspiegabile. Ed è l’ennesima manifestazione dello stato confusionale che ormai regna sovrano in quel partito.
Lo afferma Massimo Mezzetti, della segreteria nazionale e responsabile Enti Locali di Sinistra Democratica.
Solo poche settimane fa – prosegue l’esponente SD – un identico testo proposto al Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna da SD è stato alla base di una risoluzione condivisa da tutte le forze del centrosinistra al governo della regione, Pd compreso.
L’ambiguità e la doppiezza che su molte questioni sta assumendo il PD rischia di diventare imbarazzante, oltre che per gli elettori di quello stesso partito, anche per le forze politiche che con esso intendono costruire accordi per le prossime elezioni amministrative.
(da sinistra-democratica.it)
venerdì 16 gennaio 2009
Sempre sul Pd radioattivo
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lunedì 30 giugno 2008
Brescia vende il suo inceneritore alla Campania?
(ANSA)- NAPOLI, 30 GIU - L'inceneritore piu' grande del mondo da Brescia a Napoli: la cittadina lombarda avrebbe proposto di vendere l'intero impianto alla Campania. Lo dice Ennio Italico Noviello, primo ricercatore del Cnr di Roma: 'L'ho saputo proprio stamattina - ha spiegato in un incontro a Napoli - la proposta era di cederlo per 25 mln di euro, cioe' meno di quanto serve per completare quello di Acerra'. Una proposta, secondo Noviello, giustificata dal fatto che 'quell'impianto sta inquinando l'intera Lombardia'.
Ma stanno proprio parlando di quella colossale torre azzurra che si vede arrivando in città?
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domenica 8 giugno 2008
Parliamo un po' di pioggia
Alcuni estratti di un articolo della Stampa.
La primavera 2008 si classifica tra le più piovose degli ultimi due secoli con il 35 per cento di precipitazioni in più rispetto alla media del periodo 1961 - 1990, che i climatologi prendono a riferimento. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati preliminari dell«Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr), che posizionano la primavera 2008 al diciottesimo posto tra quelle più piovose e al diciassettesimo posto tra quelle più fredde a partire dal 1800, anno in cui sono cominciate le rilevazioni.
Il lago di Garda a Peschiera e il lago di Iseo a Sarnico si trovano - riferisce la Coldiretti - ad una altezza idrometrica di soli dieci centimetri al di sotto del massimo storico del periodo che è distante di 50 centimetri per il lago Maggiore a Sesto Calende, mentre quello di Como a Melgrade è sui valori medi. Una effetto della maggiore piovosità soprattutto al Nord che è confermata dalle manifestazioni temporalesche che si sono verificate e che sembrano essere destinate a durare per qualche giorno.
Dopo che la primavera del 2007 si era classificata come la più calda degli ultimi due secoli, l’andamento del 2008 mette in evidenza come il cambiamento climatico in atto favorisca una forte variabilità. Un alternanza che, secondo i climatologi, con temperature roventi e piogge, riguarderà anche l’estate in arrivo in ritardo sulla penisola. Se aumento dell’intensità delle precipitazioni, sfasamenti stagionali e modificazione della distribuzione della pioggia sono i principali cambiamenti climatici osservati, si registra anche - sottolinea la Coldiretti - una più elevata frequenza di eventi estremi, che determinano un sensibile aumento dei rischi erosivi che sono una delle cause principali di degradazione della fertilità del suolo.
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venerdì 23 maggio 2008
Nucleare: il ritorno
ROMA - "Entro questa legislatura porremo la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali nucleari di nuova generazione". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, intervenendo all'assemblea di Confindustria. "Non è più eludibile - ha aggiunto tra gli applausi - un piano di azione per il ritorno al nucleare", chiarendo che non si tratta di affermazioni di principio ma di un "solenne impegno assunto da Berlusconi, con la fiducia, che onoreremo con convinzione e determinazione".
"Solo gli impianti nucleari consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi competitivi e nel rispetto dell'ambiente", ha detto ancora il ministro rivolto alla platea degli imprenditori, ribadendo quindi la necessità di "ricostruire competenze e istituzioni di presidio, formando la necessaria filiera imprenditoriale e tecnica e prevedendo soluzioni credibili per i rifiuti radioattivi". (da Repubblica.it)
Incassando subito l'entusiasmo di Enel ed Edison (chissà come ma), il progetto però deve tenere conto del referendum svoltosi nel 1986 (sull'onda del disastro nucleare di Chernobyl) nel quale oltre il 70% degli italiani disse "no grazie" al nucleare (che ricordo esisteva da 20 anni in Italia, grazie a quattro centrali elettronucleari ex Enel (Caorso, Trino Vercellese, Garigliano e Latina) e di altri impianti nucleari ex Enea del ciclo del combustibile.
L'energia nucleare ha molti pro e contro, inutile stare ad elencarli, penso sia un argomento che interessi però tutti e come tale vada affrontato.
Inserisco anche il consueto sondaggio per tastare l'opinione delle persone, ma commenti più variegati sono bene accetti anche qui.
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giovedì 10 aprile 2008
Se le api muoiono...
da alice.it
«Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra – diceva Albert Einstein - all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita».
L'inquietante profezia del grande fisico è in realtà il frutto di un lucido ragionamento: niente api, niente impollinazione; quindi niente piante; né animali erbivori. E quindi, niente più uomini.
Al di là del paradosso, la presenza degli industriosi insetti sul pianeta è fondamentale e il fatto che oggi la popolazione totale delle api risulti dimezzata, sta diventando un'emergenza planetaria.
Il misterioso fenomeno della moria della api imperversa su scala mondiale, basti pensare che in Italia - fa luce la Coldiretti - solo nel 2007 si è registrata la perdita di 200mila alveari, mentre negli Stati Uniti la situazione è ancora più drammatica: in alcuni territori gli alveari sono stati devastati, con mortalità del 60-70%, tanto che è stata coniata la sindrome del Colony Collapse Disorder, Sindrome dello spopolamento degli alveari.
"Se avremo meno miele, utilizzeremo più zucchero", potrebbero pensare alcuni (con la stessa lungimiranza di Maria Antonietta che avrebbe detto, alla vigilia della rivoluzione: "Se popolo non ha pane, mangi brioches").
Non è così. La strage di api non mette a rischio il solo futuro dell’apicoltura, ma ha ripercussioni su tutto il nostro comparto agricolo, dal momento che oltre un terzo delle coltivazioni sono impollinate grazie al loro lavoro.
Mele, pere, mandorle, agrumi, pesche, kiwi, castagne, ciliegie, albicocche, susine, meloni, cocomeri, pomodori, zucchine, soia, girasole e, colza - spiega la Coldiretti - dipendono completamente o in parte dalle api per la produzione dei frutti, come pure la grande maggioranza delle colture orticole da seme, come l’aglio, la carota, i cavoli e la cipolla, si può riprodurre grazie alle api. Ma le api sono utili anche per la produzione di carne con l’azione impollinatrice che svolgono nei confronti delle colture foraggere, come l’erba medica ed il trifoglio, fondamentali per i prati destinati agli animali da allevamento.
In Italia, la perdita degli alveari, lo scorso anno, ha provocato un danno economico per la mancata impollinazione pari a 250 milioni di Euro.
L'amarezza dei conti lascia il posto a un interrogativo inquietante: che cosa sta uccidendo le api?
Un apicoltore spiega «Non troviamo api morte negli alveari. Le nostre api scompaiono senza lasciar traccia. Sicché è difficile capire la causa della catastrofe».
Tra le ipotesi fatte, oltre a virus e a parassiti, spesso frutto di introduzioni di specie da altri paesi, vi è chi attribuisce la responsabilità della strage ai troppi
pesticidi sparsi sulle coltivazioni; altri puntano il dito sulle sementi geneticamente modificate (Ogm); per altri ancora sarebbero le onde elettromagnetiche attivate dalla telefonia cellulare, responsabili delle difficoltà che le api incontrano nel ritornare al proprio alveare.
Ma l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (Apat) lancia l’allarme sulla presenza di un nuovo nemico delle api da non sottovalutare: «il ruolo del clima, perché un suo andamento irregolare può interrompere il flusso normale di nutrienti che sono necessari alle api per la loro crescita e sviluppo, indebolendo le difese dell’alveare».
Ogni giorno sento questo preoccupante fenomeno aggravarsi su tutto il pianeta.
Non si è ancora certi della causa ma stiamo pur certi che c'entriamo di sicuro.
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giovedì 27 marzo 2008
Perché nel tuo programma appoggi la privatizzazione dell'acqua? Si chiese padre Alex Zanotelli
“Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho”. Ha uno stile dolce e quasi affettuoso, la lettera che padre Alex Zanotelli indirizza a Veltroni dalle pagine del Manifesto di oggi, ma contiene delle critiche pesantissime. Il padre comboniano rimprovera senza mezzi termini al segretario del Pd le sue lacrime versate di fronte alla povertà della baraccopoli di Nairobi.
Dice: “Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, e hai toccato con mano come vivono i baraccati d’Africa. Davanti a quell’inferno umano tu hai pianto. Mi hai promesso […] che avresti portato quell’immenso grido di sofferenza umana nell’arena politica. Ora che sei il segretario del Partito democratico, sembra che ti sia dimenticato di quel grido dei poveri”. E continua: “Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica”. Una vera lezione di politica di sinistra per il “coccodrillo” Walter. E poi si arriva al punto: “Non parlo solo della fame del mondo […], ma soprattutto della sete del mondo. […] Perché nel tuo programma appoggi la privatizzazione dell’acqua? Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti per sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.”
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lunedì 17 dicembre 2007
Le barre cominciano a partire da Caorso
"Sono partiti dall'ex centrale nucleare di Caorso, nel piacentino, i primi due cask contenenti ciascuno 17 barre d'uranio che saranno riprocessate dalla società Areva nell'impianto di Le Hague, in Francia.
I cask sono usciti dalla centrale alle 14 di ieri, a bordo di un paio di camion scortati dalle forze dell'ordine, e dopo un breve percorso hanno raggiunto l'area della stazione ferroviaria, dove con un carro gru sono stati caricati su un convoglio speciale, la cui partenza per la Francia, attraverso Lombardia e Piemonte, è avvenuta in tarda serata."
20 anni, 20 anni sono passati e ora finalmente qualcosa comincia a sbloccarsi.
Al ritmo di 30-40 giorni dovrebbero partire regolari convogli ad Caorso per smaltire quelle tonnellate di barre che ancora si trovano all'interno della centrale, la più recente e moderna tra tutte quelle italiane.
Le barre, dopo essere statte trattate appositamente, verranno fatte tornare in Italia per essere depositate in un sito "ancora da definire". Spero solo non vadano a finire in qualche fiume o peggio nacora in mano a società poco raccomandabili.
Qui per avere un quadro della situazione italiana e dei principali paesi in merito all'atomo.
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mercoledì 12 settembre 2007
Acqua di mare come combustibile?
Leggo su Aprileonline una notizia veramente interessante sull'uso di carburanti alternativi ai comuni petrolio e gas.
Viene considerata la più grande scoperta scientifica nel campo dell'acqua degli ultimi cento anni.
E l'autore di tutto é un pensionato sessantatreenne affetto dal cancro e appassionato di fisica, che cercava un modo per curare la sua malattia.
In pratica stava cercando di scindere l'acqua dal sale (si trattava di acqua marina) utilizzando onde radio, quando all'improvviso la provetta ha preso fuoco, superando i 1700 gradi.
Sempre citando l'articolo, si legge che: Il chimico Rustum Roy ha infatti confermato quanto aveva già visto giorni fa proprio a casa di Kanzius: "E' vero, non c'è nessun trucco", ha confermato lo scienziato dopo aver eseguito nuovi test nei laboratori universitari. L'onda radio, ha aggiunto, con la sua capacità di rompere i legami molecolari (ovvero di scindere l'ossigeno dall'idrogeno), genera una combustione. Non solo, perché "una volta incendiato, l'idrogeno brucia finché rimane esposto alle frequenze".
Ovviamente si tratta solo di prove di laboratorio, ma se opportunamente sostenute, le ricerche potrebbero portare ad una completa rivoluzione nel campo della produzione di energia.
L'articolo completo lo potete leggere qui.
venerdì 10 agosto 2007
Secondo il Ministero della Salute due spiaggie di Desenzano non balneabili
Secondo la tabella del Ministero della Salute, ben due spiaggie della nostra città risultano non balneabili a causa del livello di inquinamento.
Le spiaggie sono rispettivamente Madonna della Villa e Spiaggia D'Oro.
Eppure secondo gli assessori al Turismo e all'Ambiente le spiaggie sono tutte balneabili.
Mancanza di coordinamento informativo o altro?
giovedì 5 luglio 2007
Manca un giorno al Live Earth
Manca un giorno al Live Earth e la febbre mediatica sale.
Forse si tratta dell'ennesima inutile trovata, ma questa si preannuncia di dimensioni veramente cosmiche, previsti due miliardi di persone alla Tv per seguire l'evento.
Di seguito i link più importanti:
Il sito ufficiale
Il sito ufficiale su MSN (in italiano)
Ricordo che il concerto sarà visibile su MTV e su La7, ma sarà anche possibile vederlo interamente in streaming sul sito del Live Earth su MSN.
Per chi é dotato di blog msn, ricordo che é possibile scaricare il logo e il conto alla rovescia per l'iniziativa. Non é disponibile purtroppo per nessun altro blog (o almeno, io non l'ho trovato).
Buona visione a tutti!
martedì 3 luglio 2007
Live Earth, concerto per salvare la terra
Un megaconcerto di ventiquattro ore per salvare il pianeta dalla catastrofe climatica. È la scommessa del Live Earth, evento promosso dall’ex vice presidente Usa Al Gore. Il grande show musicale andrà in scena sabato e vedrà sul palco cento artisti, fra cui Madonna (il cui recente singolo Hey You è diventato una sorta di sigla dell’evento), Police, Duran Duran. Otto le location, sparse tra un capo e l’altro del mondo: l’Aussie Stadium di Sydney (Autralia), il Makuhari Messe di Tokyo (Giappone), il Cradle of Humankind di Johannesburg (Sud Africa), il Wembley Stadium di Londra (Inghilterra), Hamburg Arena di Amburgo (Germania), il Giants Stadium nel New Jersey (Usa), la spiaggia di Copacabana a Rio de Janeiro (Brasile) e Shanghai.
Il Live Earth sarà un evento mediatico senza precedenti, ripreso dalle tv e dalle radio di tutto il mondo, oltre che da siti Internet e canali tv on-line. In Italia sarà trasmesso da Mtv e La7. Su Mtv sarà possibile assistere alla diretta dalle 9. La7 proporrà invece collegamenti dai vari palchi. La radio ufficiale è Rds.