mercoledì 18 giugno 2008

Pensieri su Il Divo


Rompo il lungo silenzio per dare le mie impressioni sul film di Sorrentino "Il Divo" che sono andato a vedere la settimana scorsa

Quello che penso è che si tratti di un film che dovrebbero vedere tutti.
La modernità politica è evidente (si parla comunque del periodo che va dal 92), ma è la complessità del personaggio Andreotti ad incantare. Eccezionale Toni Servillo a cogliere le posizioni e gli atteggiamenti di questo enigmatico personaggio. Eccezionali anche il contesto nel quale è inserito il film (si parte dal VII e ultimo governo Andreotti) e la rappresentazione dei personaggi cardine del periodo e anche del passato della DC (Moro, Cossiga, la corrente andreottiana, la P2 ecc.) e anche personaggi come Totò Riina e il giornalista Eugenio Scalfari (fondatore della Repubblica), resi in chiave assolutamente realistica.
Un concatenarsi di eventi e coincidenze che tuttavia sembrano trovare nel Divo Giulio un'imperscrutabile cinismo e indifferenza, tali quasi da pensare ad un suo disinteresse.
In realtà, dietro la maschera, i momenti dello sfogo e delle confessioni (sempre in chiave ironica) mostrano un personaggio divorato dalle vicende che l'hanno coinvolto, ma determinato a non cedere mai la sua linea di pensiero.

Un tributo anche alla colonna sonora, con pezzi tradizionalmente inaccostabili (opera 5 di Puccini e Da Da Da dei Trio per intenderci) che tuttavia sono genialmente inseriti nella struttura del film.

Consigliabile una piccola digestione di politica prima della visione, anche se Sorrentino ha pensato bene di mettere un piccolo glossario ad inizio film.

Che dire, uno dei migliori film italiani degli ultimi anni, giustamente premiato ed estremamente raccomandabile nella visione.

Read More...... ♦DiggIt! ♦Add to del.icio.us ♦Add to Technorati Faves

domenica 8 giugno 2008

Parliamo un po' di pioggia


Alcuni estratti di un articolo della Stampa.

La primavera 2008 si classifica tra le più piovose degli ultimi due secoli con il 35 per cento di precipitazioni in più rispetto alla media del periodo 1961 - 1990, che i climatologi prendono a riferimento. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati preliminari dell«Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr), che posizionano la primavera 2008 al diciottesimo posto tra quelle più piovose e al diciassettesimo posto tra quelle più fredde a partire dal 1800, anno in cui sono cominciate le rilevazioni.


Il lago di Garda a Peschiera e il lago di Iseo a Sarnico si trovano - riferisce la Coldiretti - ad una altezza idrometrica di soli dieci centimetri al di sotto del massimo storico del periodo che è distante di 50 centimetri per il lago Maggiore a Sesto Calende, mentre quello di Como a Melgrade è sui valori medi. Una effetto della maggiore piovosità soprattutto al Nord che è confermata dalle manifestazioni temporalesche che si sono verificate e che sembrano essere destinate a durare per qualche giorno.

Dopo che la primavera del 2007 si era classificata come la più calda degli ultimi due secoli, l’andamento del 2008 mette in evidenza come il cambiamento climatico in atto favorisca una forte variabilità. Un alternanza che, secondo i climatologi, con temperature roventi e piogge, riguarderà anche l’estate in arrivo in ritardo sulla penisola. Se aumento dell’intensità delle precipitazioni, sfasamenti stagionali e modificazione della distribuzione della pioggia sono i principali cambiamenti climatici osservati, si registra anche - sottolinea la Coldiretti - una più elevata frequenza di eventi estremi, che determinano un sensibile aumento dei rischi erosivi che sono una delle cause principali di degradazione della fertilità del suolo.

Read More...... ♦DiggIt! ♦Add to del.icio.us ♦Add to Technorati Faves

martedì 3 giugno 2008

Di nuovo Kubuntu


Ho deciso di rimettere la doppia partizione sul mio fisso, dove è già presente Hardy Heron.
Tentato dal vedere l'integrazione di KDE 4.1 con la celebre piattaforma ho installato la 8.04 di Kubuntu.
Dopo averla testata a lungo in quasi tutte le sue funzionalità, principali e secondarie, sono giunto ad una conclusione: KDE 4 non è ancora pronto per l'utilizzo pratico.
Non sono nemmeno riuscito ad installare uno dei rivoluzionari temi Plasma, dal nome del nuovo gestore del desktop.
In compenso sono riuscito in poco tempo a segnare una quantità notevole di processi impazziti (quantificati dall'apposita applet che inserisco sempre sulla barra quando ho a che fare con KDE..).

Molto meglio tenere KDE 3.5.8, che a mio parere resta la migliore versione di KDE (anche se io preferisco GNOME); capisco anche perché gli sviluppatori di Kubuntu 8.04 non l'hanno etichettata come LTS (Long Term Support), come invece è successo per la sua sorella (Ubuntu).

KDE 4, come dicevo, non è ancora pronto e la comunità di KDE rischia di rimanere indietro con il proprio rivoluzionario prodotto, mentre GNOME sta producendo continui miglioramenti, meno evidenti e forse meno esaltati, ma sicuramente strutturalmente più efficaci e meno deludenti dell'avvento della nuova KDE.

In conclusione, aspettiamo cambiamenti, per il momento GNOME domina ;)

Read More...... ♦DiggIt! ♦Add to del.icio.us ♦Add to Technorati Faves

Santo subito


Forse anche per la pioggia che cadeva copiosa, l’intenzione di Silvio Berlusconi era quella di rientrare in macchina a palazzo Grazioli. Ma dopo la parata per la Festa della Repubblica in via dei Fori Imperiali, il premier cede alla tentazione del bagno di folla. Già salito in macchina ma bloccato dalla gente, Berlusconi decide: «Si va a piedi», dice alla scorta.

E parte così una vera e propria "controparata" del premier, salutata dal grido «Santo subito» partito dalle tribune: 45 minuti per percorrere poche centinaia di metri, tra due ali di folla incurante della pioggia. Il cordone di sicurezza fatica a tenere a distanza i sostenitori: chi vuole stringere la mano al premier, chi lo vuole fotografare, chi manda avanti i bambini, nonostante il rischio di essere schiacciati dall’entusiasmo degli altri fans. Fino a piazza Venezia, la passeggiata di Berlusconi è accompagnata dai cori e dalle urla di acclamazione delle due ali di folla che si sono formate. Poi il premier torna in macchina, ma prima sale ancora una volta sul predellino per salutare.
(da lastampa.it)

Credo non ci siano parole per esprimere questo, l'Italia ha trovato finalmente il suo nuovo patrono.
Edificate altari e sacrificate animali a questa nuova divinità che salverà il Paese dalla catastrofe (o meglio, lo tirerà fuori, dato che è malato da molto tempo).
Con questo feticismo personalistico e definitivo l'italiano condanna se stesso ad una spasmodica attesa, legata ad una speranza di maggiore beneficio che poco si avvale di qualcosa di culturale, ma piuttosto di una banale e costante regressione civile, proprio quella della quale parlava il Capo dello Stato, solo poche ore prima.

La regressione sociale dell'individuo che cerca il panem et circenses di questo consumismo malato ed eccessivo, in un sistema Italia fermo, sommerso dai rifiuti (che rendono soldi, ma solo alla Camorra) che si illude di aver trovato il suo santo.
Attenzione al concetto, di liberatori ne sono venuti già molti e ognuno ha finito per portarci più indietro di quanto non pensassimo potesse accadere.

.

Read More...... ♦DiggIt! ♦Add to del.icio.us ♦Add to Technorati Faves

domenica 1 giugno 2008

Scuse molto dovute

Non ci sono molte parole da dire, anzi non ci sono.
Ci sono solo le mie scuse, per quello che possono valere.

Read More...... ♦DiggIt! ♦Add to del.icio.us ♦Add to Technorati Faves