venerdì 29 febbraio 2008

Appello a chi voterà il PD


Un piccolo appello ai democratici che vogliono sconfiggere Berlusconi, liberatevi di personalità che non ragionano con la loro testa e sono attaccate a mentalità vecchie di millenni, liberatevi della Binetti e dei Teodem. Alla fine voterete lo stesso Pd, ma almeno lascerete aperta una speranza per chi bnon vuole più sentire la voce di questa dannata "donna".
Questo appello é rivolto soprattutto ai compagni bestemmiatori che fino a qualche mese fa sognavano la rivoluzione e tra un po' si ritroveranno a pregare prima delle riunioni dei circoli. me

Fate qualcosa di buono per l'Italia, liberateci dalla Binetti.

Il banner potete scaricarlo da questo blog.

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Alcuni manifesti della campagna




Cosa ne pensate dei primi manifesti che stanno uscendo? Secondo me non sono male e PER FORTUNA (e per ora almeno) non contengono stupidi slogan sull'Italia che deve rialzarsi o cambiare.

Gli italiani non cambiano, votano solo quello che promette di più e, se sono abbastanza svegli, quello che mantiene le promesse.

Come soprassedere alle parole vuote di Berlusconi che ha sempre promesso tanto e mantenuto niente e chi nel centrosinistra dice "uscite dal caos", dimenticando che c'eravamo noi al Governo?
Ma in effetti quando un programma non lo si mantiene é bene pararsi le spalle.

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Tesseramento avviato, al primo posto i lavoratori

Ecco cosa dice Pietro Folena a proposito del tesseramento alla Sinistra l'Arcobaleno (da l'unità.it)

Mille banchetti davanti a fabbriche, posti di lavoro e nelle piazze delle città italiane a partire dall'1 e 2 marzo per il tesseramento del movimento "La sinistra-L'arcobaleno". L'iniziativa e la tessera del movimento (il prezzo minimo è di cinque euro) sono stati presentati a Montecitorio. Un'iniziativa, spiega Pietro Folena, che punta a «a far sì che quello della Sinistra arcobaleno non sia solo un accordo di tipo elettorale ma rappresenti la base perchè domani nasca un soggetto plurale ed unitario della sinistra italiana». Un desiderio di unità nella sinistra che, sottolinea Folena, è sentito dalla base, se è vero che in Veneto in un weekend sono state raccolte 6 mila adesioni: il doppio degli iscritti ai quattro partiti che compongono la formazione che correrà alle Politiche guidata da Fausto Bertinotti. E la campagna di tesseramento parte dalle fabbriche e dai luoghi di lavoro «che il bipolarismo - sostiene Folena - ha colpevolmente escluso dalla politica». Luoghi dove il movimento punta alla costituzione di circoli.

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Il Programma della Sinistra l'Arcobaleno


Giusto come 200 post di questo blog ho l'onore di pubblicare il programma elettorale della Sinistra L'arcobaleno.
14 punti e 14 importanti questioni da trattare.

Ecco, più nel dettaglio, i punti del programma:

SICUREZZA SUL LAVORO - Fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari; approvare subito i decreti attuativi del Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro per più controlli e certezza; severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme.

LOTTA A PRECARIETÀ - Superare la legge 30 e affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro; rafforzare la tutela dell’articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati; cancellare dall’ordinamento le forme di lavoro co.co.co, co.co.pro e le false partite IVA.

SALARI, FISCO, REDISTRIBUZIONE REDDITO - Fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro. Meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale; portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro; introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi. Diminuire il prelievo fiscale per i redditi più bassi dal 23 al 20% e aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20%, redistribuire il reddito ai lavoratori attuando immediatamente la finanziaria 2008 che destina loro tutto l’extragettito.

LAICITÀ - Uguaglianza sostanziale dei diritti delle persone omosessuali; riconoscimento pubblico delle unioni civili; ognuna e ognuno ha il diritto di decidere del proprio corpo e della propria vita, propone una legge sul testamento biologico.

LIBERTÀ DONNE - La legge 194 va applicata estendendo in tutto il Paese la rete dei consultori e introducendo in via definitiva la pillola RU486; nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40; no a discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.

PACE E DISARMO - Attuare in pieno l’art.11 della Costituzione. L’Italia non deve più partecipare a missioni al di fuori del comando politico e militare dell’Onu. Tagliare le spese per gli armamenti, avviare la riconversione dell’industria bellica applicando la legge 185. Al bando per legge le armi nucleari dall’Italia. No alla nuova base Usa a Vicenza, sì a una Conferenza nazionale sulle servitù militari per ridiscutere le basi della guerra preventiva sul territorio italiano. Nuova legge sulla cooperazione allo sviluppo.

PATTO PER IL CLIMA - No al nucleare, superare entro il 2020 il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e ridurre del 20% le emissioni; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua deve essere bene pubblico. Ripubblicizzazione dei servizi idrici, legge quadro sul governo del suolo e inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie.

‘GRANDI OPERE’ - Per la Sinistra sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. No a Ponte sullo Stretto, Mose, TAV; sì a interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie al Sud, potenziare i valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Ridurre la produzione di rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più avanzate.

SALUTE - Adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, superare ticket e liste d’attesa, inserire le cure odontoiatriche nei livelli essenziali del Ssn. Legge sulla non autosufficienza, finanziando un fondo nazionale per almeno 1,5 miliardi di euro, aumento del fondo nazionale per le politiche sociali e indicazione di livelli essenziali delle prestazioni per eliminare la divaricazione fra regioni ricche e povere. Un piano di asili come cardine della rete di servizi per i bambini.

CASA - No agli sfratti se non da casa a casa. Piano nazionale per l’edilizia sociale per 1,5 miliardi di euro. Fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi ha acquistato la prima casa e rischia di perdere l’alloggio; eliminare l’Ici sulla prima casa non di lusso per i redditi medio-bassi.

IMMIGRATI - Abolire la legge Bossi-Fini, approvare una nuova normativa che introduca l’ingresso per ricerca di lavoro, meccanismi di regolarizzazione permanente, il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT, una legge sulla cittadinanza sulla base del principio dello jus soli.

ISTRUZIONE, FORMAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA - Laicità della scuola pubblica, scuole private libere ma senza oneri per lo Stato. Generalizzare la scuola dell’infanzia, estendere il tempo pieno e prolungato, innalzare l’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; valorizzare il ruolo dell’insegnante. Aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, per raggiungere la media dei paesi Ocse; rinnovare il sistema università e ricerca con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno fino al 2013; estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.

COSTI POLITICA - Ridurre il numero di parlamentari e consiglieri regionali. La retribuzione dei parlamentari non deve essere superiore a quella media dei loro colleghi nei Paesi europei. Sottrarre per legge ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici.

INFORMAZIONE - Abrogare la ‘legge Gasparrì, approvare una vera legge di sistema che imponga tetti antitrust e impedisca posizioni dominanti nelle comunicazioni e nell’industria culturali. È assolutamente indispensabile approvare una vera legge sul conflitto di interessi.

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mercoledì 27 febbraio 2008

Perle di saggezza 7



Eccone un'altra di Topo Gigio:

Nella prossima legislatura l'«accordo» con Berlusconi andrà esteso anche alla «revisione della par condicio»


Non trovo parole per commentarlo, forse le trovate voi :D

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Perle di saggezza 6


La domanda per "l'autorevole" candidata alle elezioni della Sicilia per il partito democentroprogressimprenditoriale Anna Finocchiaro:

E' giusto l'appello agli elettori a votare per Pd o Pdl, perché gli altri voti sarebbero «inutili», anzi «pericolosi»? (appello, sottolineo, di BERLUSCONI)

«Credo nella semplificazione del sistema politico e nelle riforme e credo che questo appello sia positivo per il bene dell'Italia".


Cara Anna, ti ricordo che LA SINISTRA ARCOBALENO é alleata con il PD in Sicilia e SOSTIENE LA TUA CANDIDATURA, per sperare di strapparla allo sfacelo causato dal centrodestra.
Vedi di ricordarti chi può farti mettere il culo sulla poltrona di governatore e non venire a piagnucolare se poi gli elettori fanno come dici te e il centrodestra stravince.

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lunedì 25 febbraio 2008

Un'altra impresa...

Ecco un'altra impresa dei nostri eroi.

video

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giovedì 21 febbraio 2008

Cosa vi dicevo?


Incredibile, poco dopo aver scritto il post contro le preferenze mediatiche, mi capita questa bella cosa sotto mano (fonte la Stampa.it).

Leggete e vergognatevi (per alcuni) e indignatevi (per altri), anche se spero che il secondo sentimento prevalga per tutti.


L’asse Partito democratico e Popolo delle libertà ha approvato, in Commissione parlamentare di vigilanza, un emendamento al testo di regolamento sulla par condicio televisiva che elimina «la parità di accesso» di tutte le forze politiche in campo per le prossime elezioni politiche in tutti i programmi di informazione, compresi i telegiornali e i programmi di approfondimento giornalistico.

Il relatore Marco Beltrandi, Rosa nel pugno, aveva invece proposto la piena «parità di accesso e di trattamento tra le diverse forze politiche» in tutti i programmi di informazione, appoggiato in questo dalle altre forze minori in campo per le prossime elezioni. La Commissione di vigilanza dovrà esaminare questa sera altri aspetti che riguardano i programmi di approfondimento informativo e le condizioni di accesso delle forze politiche ad essi



Che dire, stiamo andando proprio nella direzione giusta, auguri vivissimi all'Italia Viva di Topo Gigio e al Rialzati Italia dello psiconano.

E come sempre: la legge é uguale per tutti, ma per alcuni é più uguale che per altri.

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I telegiornali (e i giornali) vedono solo due colori? E allora adeguiamoci

Titolo provocatorio per una situazione che va avanti da parecchio tempo e che vede la mia intenzione di spaccare il televisore sempre più prossima.

Riporto l'articolo citato da Sdbassogarda.it


Roma, 15 feb. (Apcom) - La sinistra l`Arcobaleno ha denunciato, in una lettera inviata ai direttori delle maggiori televisioni nazionali, la censura di fatto che in tv viene fatta alla nuova formazione politica che riunisce le forze della sinistra (Rifondazione, sd, Pdci e Verdi), e che negli spazi di informazione e di intrattenimento, si fa notare in un comunicato, "viene spesso sbrigativamente definita 'sinistra radicale', 'sinistra massimalista', e via elencando, evitando in questo modo di pubblicizzare presso i telespettatori la denominazione corretta di 'La sinistra l`Arcobaleno', che è quella che gli elettori troveranno sulla scheda elettorale".

Inoltre nella lettera si denuncia come in questi giorni i tg e i programmi televisivi stiano dando una immagine falsata della prossima competizione elettorale, limitando l`informazione ai due partiti principali e ai loro leader: com`è noto, invece, i candidati in campo sono per ora almeno tre, ed è probabile che diventino quattro nelle prossime ore.


Che schifo, prima si vedeva solo Berlusconi (e affiliati viscidi come Vespa e Fede), ora i media italiani non vedono niente di meglio che far vedere lo psiconano e topo gigio che dicono le stesse cose, si vestono uguali, sembrano volere la stessa Italia (in

Come sempre la par condicio vale solo per i pesci grossi. Neanche i nomi i telegiornali riescono a dire giusti.

Per cui d'ora in poi anch'io mi adeguerò alla nuova linea tenuta da RAI, La7 e Mediaset e utilizzerò le mie personali definizioni dei partiti.

Per capirci esse saranno:

PDL:Miscuglio dello Psiconano
PD: Partito Democentroprogressimprenditoriale Italiano


Risparmio tutti gli altri perché sono stati compliti, anche se in misura minore della Sinistra, dallo schieramento mediatico.

Invito chi é critico (sia di destra che di sinistra) a fare altrettanto e a sbizzarrirsi nelle definizioni di quelle due bolle di sapone mediatiche che vorrebbero governare questo paese.

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mercoledì 20 febbraio 2008

Qualche piccola domandina... chi vuole risponda


Dato che nelle mie occupazioni mi trovo molto spesso a fare domande alle personalità più disparate, voglio fare alcune domande di carattere politico anche qui, sperando che qualcuno mi risponda e, soprattutto, mi faccia capire un po' quello che gli adolescenti e i giovani pensano.
Non sono domande di carattere partitico, ma di riflessione politica, quindi penso che anche i più sordi, i più ciechi e i più astemi potranno rispondere agevolmente.

1) Se guardi un telegiornale o leggi un giornale, la politica rientra nel tuo ascolto/lettura?
2) Apolitico é diverso da apartitico?
3) Si può fare politica con piccoli gesti quotidiani? Se si quali?
4) Pensi che si ponga troppa attenzione al leader di una coalizione di Governo piuttosto che all'effettivo operato di quel governo?
5) Le notizie politiche dei telegiornali sono di parte?
6) Troppo vecchi in politica, ma ci sono giovani validi?
7) Giovane in politica cosa vuol dire?
8) Pensi che la politica possa essere cambiata?
9) Secondo te i cittadini italiani sono interessati generalmente alla politica?
10) Se hai già votato, o se stai per votare in queste elezioni, puoi descrivere quello che provi al momento del voto? Ripercorri le tue scelte e le tue decisioni o ti butti a capofitto?

Sperando che arrivino risposte, posterò al più presto anche le mie. ;)

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giovedì 14 febbraio 2008

Riunione di Sd e novità sul coordinamento

Una piccola nota politica: nella riunione di Sinistra Democratica di ieri sera abbiamo discusso di tante questioni, la situazione politica attuale, le nostre prospettive e le nostre strategie per la campagna elettorale, l'organizzazione di eventi e della festa...
Tante voci e tanti pensieri sono emersi e da ultimo é stato deciso di eleggere il coordinatore che succederà a Luigi a Desenzano.
La proposta mi ha colpito, perché sono stato scelto io.
Sono molto contento soprattutto delle manifestazioni di appoggio che ho ricevuto da tanti compagni e spero di non tradire quella fiducia, nonostante il grande peso che ora mi porto dietro.
La situazione politica é delicatissima e tante questioni andranno risolte-
Anche le valutazioni politiche di questo blog si adegueranno a questo e nonostante non rinuncerò a dire quello che penso sulle cose, cercherò di avere il tatto di toccare con responsabilità certi argomenti per i quali mi troverò a dover discutere da vicino con altre personalità politiche.
A buon intenditor poche parole e auguri di buon lavoro a tutti noi. Ne avremo bisogno.

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mercoledì 13 febbraio 2008

Come voteremo? Ecco tutti i segreti del Porcellum


Tratto da aprileonline.

Come voteremo alle prossime elezioni? Come funziona esattamente la legge elettorale elaborata dal centrodestra e criticata apparentemente da tutti (e, italianisticamente parlando, tuttora in vigore)?

Ecco dei semplici dati che aiutano a capire meglio.

Tecnicamente il "porcellum" è una legge proporzionale con il premio di maggioranza, garantisce cioè una governabilità certa almeno alla camera. E' bene ricordare che l'Italia è l'unico paese al mondo a usare il sistema del premio a livello nazionale.
Questa legge elettorale è una somma di tre sistemi di elezione molto diversi tra loro: uno per la camera dei deputati, un altro per il senato della Repubblica e un altro ancora per gli italiani all'estero.
Ogni partito, entro il 9 marzo, dovrà depositare il proprio simbolo e programma elettorale dichiarando al ministero dell'Interno il proprio "capo della coalizione" (nomen omen) e l'eventuale alleanza (collegamento) ad altri partiti. Sulla scheda elettorale i simboli di partito coalizzati tra loro sono messi su un'unica riga. L'elettore fa una sola croce sul simbolo prescelto. I voti alla coalizione sono la pura somma dei partiti che ne fanno parte.

La camera dei deputati. Il sistema garantisce alla prima coalizione di partiti a livello nazionale (con l'esclusione della Val d'Aosta e degli italiani all'estero) almeno 340 deputati, cioè il 54% dei seggi (premio di maggioranza del 4%). Tutti gli altri si dividono proporzionalmente i 277 deputati restanti. Va da sè che se il vincente supera il 54% dei voti mantiene i seggi in più. Dei 13 seggi rimanenti uno va alla Val d'Aosta e 12 agli italiani all'estero, che votano con regole proprie. Paradossalmente è una legge più maggioritaria del "Mattarellum": chi vince anche per un solo voto prende il 54% dei seggi. Nel 2006 l'Unione ha vinto per 24mila voti.
Le soglie di sbarramento. A Montecitorio sono tre gli ostacoli da superare. 1) le coalizioni (es: la Cdl) devono superare il 10% dei voti; 2) le liste singole (es. Pd o Sinistra) devono superare il 4% dei voti; 3) i partiti collegati in coalizione (es: la Lega) devono superare il 2% dei voti. In quest'ultimo caso la legge prevede perfino il ripescaggio del miglior partito sotto il 2% (es: l'Udeur). I seggi in premio vengono distribuiti proporzionalmente nella coalizione vincente.

Il senato della Repubblica. Il sistema è simile a quello della camera ma con un'eccezione decisiva. In ossequio alla Costituzione, il premio di maggioranza (a palazzo Madama del 5% e non del 4%) non è attribuito a livello nazionale ma a chi arriva primo nelle singole regioni. Meglio, in 17 di esse, perché c'è un sistema a parte in Molise, Trentino-Alto Adige e Val d'Aosta. Si tratta in sostanza di una sorta di "lotteria elettorale" basata su 17 premi regionali diversi.
Le soglie di sbarramento. Al senato sono molto più alte: il 20% per le coalizioni; l'8% per i singoli partiti; il 3% per i partiti coalizzati. Ecco spiegato perché almeno al senato la Sinistra arcobaleno non potrà mai presentarsi con i quattro simboli di partito: come coalizione dovrebbe raccogliere il voto di un italiano su cinque.

Gli italiani all'estero. Nel 2006 erano 2.700mila. Devono decidere se votare per corrispondenza o nell'ultimo comune italiano di residenza per eleggere 6 senatori e 12 deputati in quattro zone (Europa, Nord America, Sud America, resto del mondo). I seggi sono distribuiti con un proporzionale puro (quoziente naturale e più alti resti). A differenza che in Italia sono ammesse le preferenze.

Ci sono poi alcune previsioni generali.
Le liste bloccate. I cittadini non scelgono chi li rappresenta ma votano solo il partito che preferiscono. Gli eletti perciò sono predeterminati dall'alto secondo l'ordine di presentazione nelle liste. Il risultato è che i candidati non fanno campagna elettorale nel territorio durante il voto ma prima del voto solo dentro i rispettivi partiti. Le loro capacità di mobilitazione sono irrilevanti: chi finisce in fondo alla lista è come se non esistesse, e chi è in cima anche se non è apprezzato sarà comunque eletto.
La nomina degli scrutatori. Una novità molto sottovalutata del "porcellum" è l'abolizione del sorteggio degli scrutatori. Dal 2006 essi sono nominati direttamente dai sindaci. E a proposito dei vecchi sospetti su brogli elettorali non è una scelta incoraggiante.
Le "candidature plurime". Ad aggravare il quadro, la legge consente a chiunque di candidarsi dappertutto (o alla camera o al senato). Come si ricorderà, Berlusconi o Bertinotti, per fare due esempi, nel 2006 si sono candidati in tutte le circoscrizioni della camera. Va da sé che sono stati eletti dappertutto e, come plurieletti, hanno potuto decidere dopo il voto chi fossero gli eletti al loro posto.
Alla camera il 40% dei deputati deve la sua poltrona solo all'opzione finale dei vari leader: 38 deputati ne hanno incoronati quasi 250.
Numeri che non cambiano a palazzo Madama: 22 plurieletti hanno scelto più di 50 senatori. Non c'è differenza tra ex Unione ed ex Cdl: entrambi i poli hanno usato questo sistema per oltre 150 parlamentari ciascuno.

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martedì 12 febbraio 2008

Perle di saggezza 5


"Mai e poi mai ci faremo assorbire dal Pd".

"Non si tratta di fare la solita caricatura del socialista a caccia di posti. Non me ne importa niente degli strapuntini. Anzi: non ce ne importa niente. Il partito è unito".



Enrico Boselli, Partito Socialista.
Nonostante l'avvento della Rosa Bianca questi signori non si rendono conto che l'epoca dei fiori é finita.

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Pro Life

ROMA - "La mia lista andrà da sola, e sarà presente, per ragioni organizzative, solo in alcune regioni in Senato". Così Giuliano Ferrara, intervistato dall'agenzia GRT, annuncia la scelta di non legarsi ad alcuno schieramento politico nelle prossime elezioni. Il direttore del 'Foglio' precisa anche la natura della sua Lista per la Vita, sottolineando che non si tratta dell'ennesimo partitino, ma di una "lista di scopo, il tentativo cioé di affermare come centrale nella campagna elettorale, e possibilmente entrando nelle istituzioni, il tema della difesa della vita". Ferrara ripete come "nessuna donna possa essere obbligata a partorire , ma che, stante il diritto legale all'interruzione volontaria di gravidanza, si debba comunque combattere il fenomeno dell'aborto con intelligenza e ricorrendo all'ausilio della legislazione".

Ferrara riesce a sorprendere sempre. Ma non tanto per le sue prese di posizione che possono suonare agli storici del tempo profondamente altisonanti con un passato a base di manifestazioni anche violente. Mi sorprende per la sua volontà di lanciarsi in questo carosello gratuito e garantito dal Porcellum per propagandare un'idea poco comune ed assolutamente trascurata dalle leggi dello Stato.

Ci voleva proprio il signor Ferrara a ricordarci che la vita va rispettata e tutelata.
Persino i cattolici del centro sinistra (e non solo) hanno invitato alla non strumentalizzazione del tema.
A quanto pare la Chiesa ha avuto subito la risposta alla sua richiesta di preservare un partito o movimento cattolico nel quadro politico italiano.
Più che una risposta i politici gliene hanno date tre. Spero basti.

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Diventa pericoloso abortire...

NAPOLI - Un'irruzione "immotivata", quella degli agenti del Commissariato Arenella, entrati ieri senza mandato al Policlinico II di Napoli dopo aver avuto notizia di un feticidio e trovatisi davanti invece un regolare aborto terapeutico, in pieno rispetto della legge 194. Ed una "grave intimidazione", denunciata in un comunicato dall'Udi, Unione delle donne in Italia, che ha stigmatizzato l'episodio che continua a far discutere.

Sull'aborto compiuto ieri nel reparto di ostetricia della struttura universitaria napoletana - che ha causato l'intervento delle forze dell'ordine ed il sequestro della cartella clinica della donna coinvolta - il direttore generale del Policlinico Giovanni Canfora ha avviato un'indagine interna.

Nella relazione del primario, Carmine Nappi, si legge che "il feto presentava un'alterazione cromosomica. Se la gravidanza fosse stata portata a termine ci sarebbe stato il 40% di possibilità di un deficit mentale. La donna ha presentato un certificato psichiatrico della stessa struttura universitaria sul rischio di 'grave danno alla salute psichica', che ha autorizzato l'intervento". Una misura terapeutica, quindi, nel pieno rispetto della legge 194, effettuata alla ventunesima settimana di gravidanza.

La donna che ha praticato l'aborto, espellendo per altro un feto morto, ha 39 anni ed è stata dimessa questa mattina. Oltre la cartella clinica della paziente, anche il feto - del peso di 460 grammi - è stato sequestrato dalla polizia, su disposizione del pm.

"Si è trattato di un aborto terapeutico. Una decisione difficile, sofferta", racconta oggi la donna, S. S., ascoltata ieri dalla polizia subito dopo l'interruzione volontaria di gravidanza. E ripete oggi quanto spiegato agli agenti, intervenuti nel reparto in seguito a una denuncia che informava la polizia di un aborto oltre i limiti di tempo previsti dalla legge.

"Mi è stato chiesto se per abortire avevo pagato - aggiunge la donna - ed ho spiegato che non era stato così. I risultati dell'amniocentesi, ritirata lo scorso 31 gennaio, avevano accertato che il feto soffriva della sindrome di Klineferter, un'anomalia cromosomica".

Pericolosi inizi di fobia? Reazione al rilancio della revisione della 194?
Devo dire che questo paese mi stupisce sempre di più.

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venerdì 8 febbraio 2008

Un appello per la sinistra a Desenzano

Viviamo giorni e momenti di profonda angoscia e anche il nostro orizzonte non pare più essere tanto chiaro e limpido.
Ma proprio per questo dobbiamo proseguire con forza e determinazione il nostro progetto di unità.
In questi giorni la Sinistra L'Arcobaleno ufficializzerà la sua partecipazione unita alle elezioni politiche anticipate e lo farà sotto la candidatura di Fausto Bertinotti.
In quanto persona di sinistra e militante politico che ha partecipato alla sua fondazione nel nuovo assetto chiedo che o comunque spero che all'interno della sinistra possa avvenire quel rinnovamento generazionale ed identitario che tutti quelli che ci credono stanno proponendo.
Ma purtroppo questa barbare legge elettorale, vergognosamente ideata dal centrodestra ed ancor più vergognosamente sostenuta in modo ipocrita anche in queste elezioni anticipate, non ci permette di rinnovare profondamente come speravamo.
Ci credevamo, ma purtroppo non é ancora il momento.
Indi per cui, l'unica cosa che possiamo fare é unirci, organizzare,p partecipare come giovani e coordinare le attività di tutte le nostre realtà a livello locale.
Non dobbiamo rinchiuderci nella nostra autoreferenzialità in quanto giovani e non occuparci invece dei grandi problemi che una mentalità giovane potrebbe meglio affrontare.
Non dobbiamo rimanere settari, ma dobbiamo essere capaci di far pesare le nostre idee ad ogni livello generazionale.
Con questo rivolgo localmente un invito formale all'Associazione Rivolta Kulturale a lavorare e partecipare in prima persone nel processo costituente che si va prefiggendosi.
Senza dittature identitarie, senza interessi, ma solo con il desiderio di ridare ai giovani quell'entusiasmo nella politica, nella politica di sinistra, che li ha spinti in passato ad imponenti dimostrazioni di forza e decisione.
Queste elezioni purtroppo ci lasciano poco spazio, ma dobbiamo essere determinati a prendere tutti gli spazi possibili per prepararci ad un'inevitabile escalation di barbarie culturale e sociale che una realistica vittoria della destra porterebbe (come abbiamo visto pochi anni fa).

Se la Sinistra L'Arcobaleno sembra essere solo un cartello elettorale per non dare adito a polemiche, nei fatti e nella località deve essere unita e con idee coerenti e condivise.

Propongo quindi un'assemblea per condividere le idee e i progetti, aperta a tutti e che ascolti gli interventi e le proposte di tutti.

Spero che questo appello non cada inascoltato e, per quanto vale, spero che susciti qualcosa.

E' necessario davvero uno scatto d'orgoglio compagni e una volontà non al compromesso, ma alla condivisione e all'unione delle nostre realtà e idealità, lasciando che queste contestate elezioni abbiano luogo, facendo campagna si, ma senza dimenticare che quello che non potremo mai raggiungere a livello nazionale, lo possiamo raggiungere noi giovani con il nostro impegno.

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giovedì 7 febbraio 2008

E va beh...


(ANSA) - ROMA, 7 FEB - 'Abbiamo parlato del programma del Partito democratico, che a noi interessa molto'. Lo ha detto Luca Cordero di Montezemolo. Il presidente di Confindustria, a margine della presentazione di un libro, si e' anche appartato per qualche minuto con Veltroni, poi ha spiegato ai cronisti che Confindustria e' interessata a capire i contenuti del programma, e che e' in queste ore in contatto anche con il responsabile del partito, Morando.

Se continuano così anche Berlusconi aderisce al programma...
Chissà cosa c'é dentro... ma posso immaginarlo se interessa al presidente di Confindustria...

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martedì 5 febbraio 2008

Fassino autorevole

Segnalo questo bellissimo post di Piero Ricca.
Perché anche chi vuole chiudere gli occhi possa riaprirne almeno uno.

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lunedì 4 febbraio 2008

13 aprile?

Visto che tutti ci danno dentro con il toto elezioni, posto l'ultima notizia che ho letto, ovvero che le elezioni potrebbero tenersi il 13 aprile.
Questi sono i calcoli (fonte ANSA).

Per decidere la data delle elezioni il governo dovra' tenere conto della Pasqua cristiana e di quella ebraica.Le elezioni infatti vanno fissate per una domenica compresa tra i 45 e i 70 giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto di scioglimento delle Camere.Se il Parlamento sara' sciolto il 6 febbraio, come da boatos di palazzo, o comunque questa settimana, la prima data utile (dopo 45 giorni) sarebbe 23 marzo, giorno di Pasqua.

Ma dato che a Pasqua c'é chi mangia l'uovo e chi festeggia la resurrezione di Cristo (o magari tutte e due) la data del 13 aprile sembrerebbe abbastanza indicativa.

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sabato 2 febbraio 2008

Giacinto Carnassale alla guida del Pd Desenzanese

Cercherò di essere il più telegrammatico possibile.
Giacinto Carnassale, alias mio padre, é stato eletto ieri sera segretario del circolo desenzanese del Partito Democratico.
Spero faccia veramente di questo posto un'isola felice, perché guardando al nazionale credo preferiscano rimanere single.

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Un pacchetto di sigarette e una coca grazie


(ANSA) - TORINO, 2 FEB - I 200 mila bar italiani, a cominciare da quelli torinesi, potrebbero mettere fuori dalla porta la Coca Cola.Niente piu' bollicine made in Atlanta se la multinazionale americana confermera' di voler vendere la sua bibita anche attraverso i tabaccai. La protesta e' stata ideata nell'ultima riunione del consiglio generale della Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) e, secondo La Stampa, potrebbe partire da Torino.

Si può parlare di "monopolio" dei bar o di sconfinamento in settore estraneo?

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venerdì 1 febbraio 2008

Alcune foto del carnevale a Venezia

Ecco a voi alcune foto della giornata di oggi che ci ha visti impegnati in una sfilata in costume per le strade di Venezia.

Per prima Maria con il suo costume da Biancaneve.



A seguire io e la Francy.


Poi io, Maria e Piace.


Ancora noi per le calli di Venezia.


Ed infine io nella mia posa ufficiale.

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