sabato 29 marzo 2008

Piccole riflessioni molto personali e alla portata di tutti

Concedetemi alcune piccole riflessioni che mi frullano per il capo in questo ultimo periodo.

Se uno, in questo caso io, si sente dire: "eh, ma voti così perché sei giovane, imparerai, capirai" da persone che:

A: non hanno mai fatto politica attiva
B: hanno fatto politica attiva 30 anni fa (e magari hanno ricominciato solo ora)
C: hanno IN TUTTI I CASI superato i 50 anni

Cosa deve rispondere? Come si deve sentire?
Devo sentirmi un ignorante, un illuso, un sempliciotto, un'idealista e un vago?
Devo sentirmi dire che sono giovane e magari con qualche lacrimuccia di commiserazione generazionale devo sentire: "ma lasciatelo decidere, anche io quando ero giovane..."

Forse c'é da riflettere su queste parole, c'é da riflettere su persone che vanno a sentire un politico e tornano con la luce negli occhi dicendo: "l'ho visto, ero seduto nella terza fila, dietro i ministri, ci pensi? Ti rendi conto? Adesso guardo la TV perché magari mi hanno ripreso...

Ora che vi ho sbattuto in faccia una scena reale (parola, io ne so qualcosa) che valutazione può essere fatta?

Certamente é in atto una sindrome feticistico-vano protagonistica, se vogliamo tentare di definirla.
Abbiamo la classica persona che smania se viene messa a contatto con "i potenti", che pensa di capire più degli altri solo perché li ha visti, solo perché non si beve le imbambolate della tv (che in realtà segue sempre, anche solo per vedersi). La versione moderna e un po' più vecchia del popolo bue del Medioevo.

Queste sono parole dure, lo ammetto, ma non le avrei mai dette se non ne avessi avuto esempi concreti.

Vi invito a riflettere sul plasticismo di certi organi politici e sull'influenza di stampo Orwelliano che le due massime organizzazioni partitiche di questa campagna stanno mettendo in atto.
E vi invito a riflettere sul mondo delle favole e dei sogni, perché chi accusa altri di seguire un'ideale superato o semplicemente irrealizzabile propone una visione più semplicistica della cosa, ovvero un positivismo di stampo settecentesco che poco ha a che vedere con i tempi moderni e nulla, proprio NULLA ha a che vedere con la situazione attuale qui in Italia.

Un'ultima cosa: da Berlusconi c'era sa aspettarselo, da Veltroni no.

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venerdì 28 marzo 2008

Politometro

Prendendo spunto dal post di Cassa, inserisco anch'io il risultato del politometro di Repubblica, che avevo notato, ma non avevo considerato fino ad allora molto serio.


Comunque con quel cursore che saltella non ho ben capito dove mi posizione, ho avuto qualche dubbio anch'io sul concetto di Padania. Non vedo l'utilità e soprattutto dettagli che permettono di dare una risposta chiara a quel quesito.

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giovedì 27 marzo 2008

Perché nel tuo programma appoggi la privatizzazione dell'acqua? Si chiese padre Alex Zanotelli


“Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho”. Ha uno stile dolce e quasi affettuoso, la lettera che padre Alex Zanotelli indirizza a Veltroni dalle pagine del Manifesto di oggi, ma contiene delle critiche pesantissime. Il padre comboniano rimprovera senza mezzi termini al segretario del Pd le sue lacrime versate di fronte alla povertà della baraccopoli di Nairobi.

Dice: “Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, e hai toccato con mano come vivono i baraccati d’Africa. Davanti a quell’inferno umano tu hai pianto. Mi hai promesso […] che avresti portato quell’immenso grido di sofferenza umana nell’arena politica. Ora che sei il segretario del Partito democratico, sembra che ti sia dimenticato di quel grido dei poveri”. E continua: “Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica”. Una vera lezione di politica di sinistra per il “coccodrillo” Walter. E poi si arriva al punto: “Non parlo solo della fame del mondo […], ma soprattutto della sete del mondo. […] Perché nel tuo programma appoggi la privatizzazione dell’acqua? Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti per sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.”

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mercoledì 26 marzo 2008

Ottima




In risposta alle ridicole chiusure di cui molte volte si fa partecipe la Chiesa ci vuole proprio.

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Una sigaretta che non fa male


Girovagando per la rete ho trovato un sito che pubblicizza una specie di sigaretta che risulta totalmente innocua alla salute, pur donando all'utente le medesime sensazioni fisico-psico olfattive.
Cosa ne pensate? Al di là del prodotto in sé, é giusto che i fumatori abbiano un'alternativa innocua al fumo oppure di tratta in realtà di far fallire l'idea stessa del fumo che é considerata da molti un segno di disagio sociale?

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martedì 18 marzo 2008

Quanti soldi hanno i nostri politici?

tratto da ansa.it

Ecco le dichiarazioni dei redditi dei nostri politici:

Silvio Berlusconi si conferma anche quest'anno il piu' ricco tra i leader politici alla
Camera. Per il 2006 il leader del Pdl ha dichiarato 139.245.570 euro:
quasi cinque volte in piu' rispetto al reddito del 2005 che era stato
di 28.033.122. Il leader piu' povero alla Camera, invece, e' il segretario del Prc, Franco Giordano: per il 2006 ha dichiarato 124.802 Euro. Nella classifica dei leader, Silvio Berlusconi e' seguito, ma a lunghissima distanza, da Daniela Santanché de La Destra (237.665), e dal presidente della Camera Fausto Bertinotti
(233.195). C'e' poi Francesco Nucara (Pri) (223.412), il presidente del
Consiglio Romano Prodi (217.221), Pier Ferdinando Casini (176.009),
Antonio Di Pietro (175.137) e il Verde, Alfonso Pecoraro (173.999). Tra
gli altri leader a seguire in classifica figurano Francesco Rutelli
(159.527), Roberto Maroni della Lega (150.158), Gianfranco Fini
(147.814), Lorenzo Cesa (132.540), Oliviero Diliberto (Pdci) (128.464)
ed il socialista Enrico Boselli (126.254). Fanalino di coda e' Franco Giordano con, appunto, 124.802 euro: solo poche centinaia di euro in piu' di Piero Fassino che ne ha dichiarati 194.292.

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venerdì 14 marzo 2008

LEGGETELO SE VOLETE AVERE LE IDEE UN PO' CHIARE SUL VOTO UTILE

Finalmente la cortina di nebbia e stronzate del voto utile viene contrastata da calcoli intelligenti, leggete.


Dal Messaggero studio a sorpresa: in senato più il risultato è bipartitico più vince Silvio

di Matteo Bartocci “Il Manifesto” 11 marzo’08


Più voti Veltroni, più vince Berlusconi. Dati del 2006 alla mano è uno dei paradossi più clamorosi, per il Senato, della legge elettorale votata dal centrodestra. Uno studio pubblicato ieri sul Messaggero ha il merito di rovesciare tutti i luoghi comuni costruiti ad arte sul “voto utile”. Soprattutto perché con un’operazione di verità ribalta l’analisi dal bipartitismo artificiale Veltroni-Berlusconi prendendo in considerazione tutte le forze principali in campo: Pd, PdL, Sinistra Arcobaleno e Udc.

Com’è noto, alla Camera con questa legge elettorale basta un solo voto in più rispetto a tutti gli altri partiti per accapararsi 340 deputati (il 54%). E visto che a Montecitorio Berlusconi è in testa in tutti i sondaggi , Pd, SA e Udc si spartiranno i 270 deputati restanti. Chi parla di pareggio dunque deve necessariamente concentrarsi su palazzo Madama, che anche nella prossima legislatura sarà l’ago della bilancia.
Sul Messaggero si tracciano 4 scenari constatando che “il controllo della camera alta non dipende solo dallo scontro diretto Berlusconi – Veltroni” ma soprattutto dal risultato delle altre forze politiche: per come è fatta la legge elettorale e per la serie storica di dati tra regioni “bianche” e “rosse” una maggioranza chiara di destra è infatti quasi impossibile.
Salvo in un caso: con i due partitoni che prendono tutto o con una sinistra perdente sotto l’8%. Prendiamo per semplicità la simulazione più “bipartitica” di tutte: prevede un testa a testa Pd-PdL (39,4% contro il 42,4%) e una sconfitta pesante sia per Bertinotti che per Casini (entrambi sotto il 6%). Ebbene, potrà sorprendere ma proprio il risultato più netto è quello che garantisce la maggioranza assoluta del senato a Berlusconi: 164 seggi al PdL contro i 138 del Pd e 2 ciascuno per Sa e Udc (in Toscana e in Sicilia). Questo perché sia nelle regioni “rosse” che in quelle “bianco-azzurre” proprio le terze forze Sa e Udc hanno l’effetto (riequilibrante) di togliere seggi al partitone perdente. Facendo le somme, in quasi tutte le regioni un successo della Sinistra toglie seggi a Berlusconi. Al sud, viceversa, un risultato dell’Udc favorisce di poco Veltroni. Non a caso la simulazione massima in cui la Sinistra raggiunge il 9,3% (21 senatori) è anche quella in cui Berlusconi prende meno seggi (154).
Dal punto di vista politico si possono trarre due conclusioni. La prima è che chiunque vinca in Senato ci saranno comunque tre opposizioni (Sa, Udc, Pd) che non si possono sommare tra loro. Ad esempio: sulle missioni estere Udc e Pd potrebbero votare con il PdL ma non la Sa.
La seconda, altrettanto importante, è che parlare di sostanziale pareggio non vuol dire altro che preparare uno scenario in cui Pd e PdL da soli controllano 311 seggi su 315 a Palazzo Madama. Un numero forse insufficiente a dare un governo stabile ma che consente di fare riforme costituzionali senza neanche passare per il referendum confermativo. Una “grande coalizione” per le riforme del tutto inedita nella storia repubblicana.
Nel 2006 Prc, Pdci e Verdi hanno avuto più voti al senato che alla camera. Segno che una parte dell’elettorato ha voluto garantire la vittoria a Prodi con un voto “utile” sentendosi più libero sul voto di Palazzo Madama. Stavolta si vuole far credere l’esatto contrario. Ma se così avvenisse l’unico effetto concreto sarebbe di consegnare il paese a Berlusconi. Se il 30% di elettori è ancora indeciso è ora che la Sinistra Arcobaleno provi a spiegare, anche con i numeri, che l’unico voto utile contro Berlusconi è il suo.

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Perle di saggezza 8


(ANSA) - ROMA, 14 MAR - Alemanno annuncia che la giovane protagonista della battuta di Berlusconi sul precariato sara' candidata per il Pdl al Comune di Roma. 'Candideremo Perla Pavoncello nelle liste del Comune di Roma per il Pdl perche' vogliamo dimostrare tutta questa montatura infondata fatta su una battuta di Berlusconi, ha spiegato il candidato sindaco. 'La ragazza ha capito che si trattava di una battuta - ha detto Alemanno - e noi saremo ben felici di avere nelle nostre liste una giovane precaria'.

Udite udite giovani precari, la soluzione é arrivata: fate in modo di finire in trasmissione con Berlusconi, fatevi prendere per il culo da lui, vedete di sollevare un polverone (mi raccomando, non dovete lamentarvi apertamente ma ingoiare sorridendo) e vedrete che il posticino arriva. Compatibilmente con il livello dell'insulto, é ovvio.

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giovedì 13 marzo 2008

Un pensiero politico per noi dall'America

tratto da sinistra-democratica.it

Assistiamo ad una continua ricerca delle nuove forze" democratiche " di essere piu' centristi possibili con l'obiettivo di conquistarsi i consensi elettorali . Questa strategia puo' rafforzare l'idea che il rapporto con i cittadini non si rafforza anzi ,s'allontana minando e riducendo la partecipazione democratica dei cittadini.
Davanti a questa posibilita' va costruendosi una possibile di collaborazione tra le forze che competono per il potere e preparano il terreno fertile per gestirlo.

Le aggregazioni di queste forze esprimono convergenze e disaccordi.Le convergenze sulle questioni importanti, politica estera , trasporti o economia. Invece disaccorsi sui problemi di poca rilevanza come i sussidi ai poveri o alle casalinghe( niente a che fare con la vera riforma del welfare) . Quasi inisitenti le differenze sostanziali che introducono cambiamenti radicali per fronteggiare le problematiche dei cittadini percio' trascendono ogni vera idea di risolvere i problemi endemici delle societa'.

Queste forze si stanno organizzando nei paesi piu' industrializzati. Per spiegare meglio questa ipotesi
ebbene riferisi a due paesi l'Italia e gli Stati Uniti d'America che in questo periodo sono impegnati nelle rispettive campagne elettorali. Quali analogie e differenze possono esserci tra queste due esperienze ?

Negli USA la politica e' un elemento non diffuso ma gestita dalle fonti di potere . Se meno del 50% dei cittadini partecipano alle elezioni politiche spiega un dato di fatto. La democrazia partecipativa non e' ancora esercitata da una gran parte dei cittadini. Metre in Italia , con il disorietamento politico a causa di nascite e decessi di forze politiche, persiste un pluralismo ed una partecipazione piu' avanzata. Eppure , nel caso italiano i sintomi di nichilismo politico e disentigrazione politica sono una possibilita' reale che puo' minare le basi della democrazia.

Al contrario negli USA la partecipazione democratica e' in netta crescita perche' nel Partito Democratico
si stanno misurando due forze e due idee. Quella della Hillary Clinton che ha cercato i compromessi al centro
con posizioni centriste sulla guerra in Iraq ,l'economia e la politica estera ,sta perdendo consensi.in questa strategia gli elettori ,sopratutto i giovani ,non vedono una politica alternativa. Mentre Obama ha chiaramente detto che e' contrario alla guerra in Iraq ed e' disposto a valutare una politica multilaterale.e recentemente , con coraggio, si e' dichiarato favorevole ad un possible incontro con Raul Castro.Inoltre s'espresso a favore dell'istruzione pubblica , della riforma sull'immigrazione e la salute .Due soggetti politici nello stesso partito ma con programmi e posizioni diverse. Una testimonianza che queste primarie sono vere senza mandati prestabiliti.

Cio' ha pesato nel dibattito politico generando nei confronti di Obama una nuova energia di partecipazione che e' plausibilmente visibile tra le strade, davanti ai negozi ai supermarket e nei campus degli atnei universitari. Un Obama che non rispecchia la vecchia leadership del movimento dei diritti civili e ne il puro afrocentrismo. Invece un leader che esprime un pensiero universale.

Da anni non si vedeva una cosi intensa diretta partecipazione politica, dove i giovani e diversita' culturali trovano il modo di esprimersi. Due storie di paesi che hanno vissuto eventi storici diversi. L'Italia storicamente con una forte componente di sinistra che ha coinvolto educato generazioni.Gli USA una storia con tragiche divisioni razziali e un bipolarismo ossificato che oggi va in cerca di una dinamica democratica diversa non certo di destra e ne centrista.


*ASS.Professore Scienze Sociali
College of New Rochelle New York e
Consulente problemi emigrazione Universita' Statale CUNY

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martedì 11 marzo 2008

Resoconto del nostro vicinato

Ecco uno dei tanti episodi che avvengono accanto alla nostra residenza.

video

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lunedì 10 marzo 2008

Attenzione agli spari


tratto da il sapientino.com

E' stato calcolato che un proiettile sparato per aria ricade a terra con una velocità tra i 160 e i 240 km/h: abbastanza per penetrare la pelle e avere conseguenze letali nel caso cada sulla testa di qualcuno. Che non sarà però colui che l’ha sparato, poiché, per effetto dei cambi di traiettoria prodotti dal vento, la probabilità che il colpo ricada entro un raggio di 3 mq dall’arma è solo una su 125.


Capito? Meglio sparare alla vecchia maniera.

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I giovani in un incontro e dibattito a Desenzano


Da tempo Sinistra Democratica sta organizzando con l'Associazione Rivolta Kulturale un'iniziativa che non solo lanci il progetto della Sinistra anche nel nostro paese, ma soprattutto dia voce ai tanti giovani che vogliono far sentire (e far pesare) la propria opinione e la propria visione della società. La data dell'iniziativa é stata fissata per sabato 22 marzo.
Il dibattito é aperto a tutti (anche se, ovviamente, é rivolto ai giovani) e vedrà la partecipazione tra l'altro dell'Onorevole Maurizio Zipponi di Rifondazione Comunista, che ci parlerà della Sinistra e del suo programma, nonché di quello che si propone di fare per i giovani.

A seguito ci sarà un concerto presso il centro sociale.

Per ulteriori informazioni contattatemi (e visionate il volantino che vi posto).

Mi raccomando, partecipate numerosi. Qualunque sia la vostra idea questa é un'occasione rara per far parlare ai giovani di politica e sentire veramente quali sono le loro aspettative e le loro richieste.

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sabato 8 marzo 2008

50 e 50


Il delicato e un po’ faticoso lavoro di definizione delle liste elettorali de La Sinistra l’Arcobaleno è arrivato in dirittura d’arrivo, mancano davvero solo gli ultimi dettagli prima di compilare i moduli che verranno consegnati tra domenica lunedì prossimi alle Corti d’Appello delle singole Circoscrizioni elettorali. Sinistra Democratica, al suo esordio in una competizione elettorale, schiera per metà donne tra le sue fila. Fabio Mussi, dalla posizione di capolista nella circoscrizione Lombardia 1 guiderà la pattuglia dei candidati di Sd nella competizione elettorale di aprile. Dicevamo dell’alto numero di donne. Titti Di Salvo sarà la capolista nella circoscrizione Piemonte 2 della Camera, identico ruolo per la sindacalista Betty Leone in Abruzzo. In Campania correrà il deputato più giovane della scorsa legislatura: Arturo Scotto nella circoscrizione 1, seguito nell'altra circoscrizione campana da Raffaele Aurisicchio. Katia Zanotti sarà candidata alla Camera in Emilia Romagna, mentre Marisa Nicchi correrà in Toscana. Cesare Salvi, attuale capogruppo dei senatori del Movimento nato lo scorso 5 maggio da una costola dei Ds, e' confermato al Senato candidato nel Lazio, dove correrà anche Carlo Leoni, presente nella circoscrizione 1 della Camera.
In Sicilia candidati alla Camera saranno Angelo Lomaglio e il coordinatore regionale Gianni Battaglia. In Calabria sarà candidato Nuccio Iovene, mentre Claudio Fava guiderà la lista Sa al Senato in Sicilia. Alba Sasso competerà per Palazzo Madama in Puglia.
Non saranno più candidati per limiti di mandato il vicepresidente del gruppo alla Camera Luciano Pettinari, il collega Marco Fumagalli, il senatore Massimo Villone, le deputate Fulvia Bandoli, Gloria Buffo e Lalla Trupia.

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Non tutti i politici sono uguali, i comunisti sono diversi dagli altri"


tratto dal blog della Sinistra L'arcobaleno.

«I comunisti sono diversi da tutti gli altri, per questo il segretario del Pdci ha deciso di lasciare il Parlamento, senza alcun paracadute, per lasciare il posto di capolista a Torino a un delegato operaio della Thyssen, Ciro Argentino».Lo dice il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito, sottolineando che «non sarò candidato da nessuna parte».

Diliberto ci tiene poi a segnalare che «la politica si può fare anche fuori dalle istituzioni, per questo continuerò a fare il segretario del Pdci, ma ci sarà un operaio in più in Parlamento».

L’esponente dei Comunisti italiani spiega che avevano «deciso di eleggere un operaio, ma nel corso delle trattative abbiamo visto che non c’era un posto disponibile. E allora- ribadisce- mi chiamo fuori e dò la garanzia della sua elezione in una circoscrizione sicura. E’ una scelta che non mi pesa», ma «è anche una risposta con i fatti alle polemiche sulla carta. Non tutti i politici sono uguali, i comunisti sono diversi dagli altri. E lo dimostriamo con i fatti e non con le parole».



Cosa ne pensate? Decisione giusta? A mio parere Diliberto avrebbe potuto dare ancora tanto al progetto in vie parlamentari, ma la sua decisione mi sembra responsabile.

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L'Arcobaleno e l'8 Marzo

Partira’ oggi in occasione della Festa dell’8 marzo, l’inchiesta de La Sinistra L’Arcobaleno che punta a verificare lo stato di funzionamento e diffusione dei consultori in Italia. In tutto saranno 15.000 i questionari che verranno distribuiti in tutta Italia. Saranno interpellate sia donne italiane che immigrate. Proprio per questo, il formulario (15 domande in tutto, ideate dall’associazione “Da donna a donna” di Sesto San Giovanni) è stato tradotto anche in francese e arabo.
“Utilizzi i servizio di un consultorio pubblico?”, “A chi ti rivolgi in alternativa”, “Nel vostro consultorio rilevate la presenza di personale obiettore di coscienza?”: sono alcuni dei quesiti proposti. La somministrazione dei questionari andrà avanti fino al 31 maggio. Il 25 giugno saranno diffusi i risultati.

“Dopo la loro costituzione i consultori sono stati svuotati di risorse umane e economiche- sottolineano le responsabili femminili de La Sinistra l’Arcobaleno - con la nostra inchiesta vogliamo denunciare questa situazione e rilanciare il ruolo di queste strutture”.

“La festa dell’8 marzo quest’anno si carica ancora di più di profondi significati politici per la difesa dei diritti delle donne - ribadiscono le donne di SA, sottolineando come sia - in corso un attacco senza prededenti alla 194 e piu’ in generale al principio di autodeterminazione della donna. Per questo abbiamo scelto come slogan Libere e responsabili di scegliere“.

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mercoledì 5 marzo 2008

Quanto é veloce il tuo blog?


Ho trovato questo sito tramite il quale si può calcolare la velocità di caricamente del proprio blog: un metodo utile per decidere se alleggerire la propria pagina o intravedere la possibilità di mettere qualcos'altro.

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E ora anche il network giovani


Dopo il varo (finalmente!) del sito ufficiale della Sinistra l'Arcobaleno, finalmente é stato aperto anche il correlato network giovani che spero vedremo presto pieno di iniziative, di idee e di incitamenti per la campagna elettorale.

On line anche il materiale HTML per tappezzare blog e siti DI PARTE.

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martedì 4 marzo 2008

Manifesti divertenti

Dal sito di Repubblica si possono inviare i manifesti elettorali modificati e questi vengono pubblicati.
Mi sono permesso di riportare quelli che a mio avviso sono più spettacolari.


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Morti e ancora morti


Posto il volantino apparso su sinistra democratica.it sperando che il Paese faccia qualcosa contro questa tragedia.
Finora inutili parole e discorsi.
L'unica cosa concreta sono i morti che si aggiungono giorno dopo giorno, assumendo le proporzioni di un massacro non più silenzioso, ma ugualmente inesorabile e continuo.
Un appello per fare qualcosa e soprattutto un appello perché a questo tema sia data la massima priorità da tutti gli schieramenti.
La sicurezza sul lavoro non é un tema di destra o di sinistra, deve essere un tema di ogni cittadino italiano.
E soprattutto deve essere un DIRITTO.

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